Il 4 ottobre, giorno di San Francesco d’Assisi, entra tra le festività nazionali del calendario scolastico 2026/27. Studenti, docenti e personale ATA non avranno però un giorno in più di vacanza, perché quest’anno la data cade di domenica. La novità si sentirà negli anni in cui il 4 ottobre cadrà in un giorno di lezione.
Festa nazionale di San Francesco: cosa prevede la legge
La ricorrenza deriva dalla legge n. 151 dell’8 ottobre 2025, in vigore dal 1° gennaio 2026. La norma inserisce il 4 ottobre nell’elenco dei giorni festivi in tutta Italia. Il Parlamento l’aveva approvata a fine settembre 2025: Camera il 23 settembre, Senato il 1° ottobre. Mattarella l’ha promulgata l’8 ottobre.
Nella legge la festa richiama valori come pace, fratellanza, solidarietà e tutela dell’ambiente, con un significato civile oltre che religioso. Per la scuola l’effetto è pratico: quando il 4 ottobre cade in un giorno di lezione, le attività si sospendono come per le altre festività nazionali.
Nel calendario ufficiale la data compare per la prima volta con l’ordinanza MIM n. 106 del 10 giugno 2026, che definisce le festività dell’anno scolastico 2026/27. La festa nazionale di San Francesco era stata assente per quasi cinquant’anni.
Perché nel 2026 non cambia nulla e quando si fermerà la scuola
Il 4 ottobre 2026 è una domenica. Per studenti e famiglie il calendario resta quindi identico e anche per docenti e personale ATA non è previsto alcun giorno di sospensione aggiuntivo. Quando la festa cadrà in un giorno di lezione, la scuola resterà chiusa a prescindere dai calendari regionali, perché la festività è nazionale.
| Anno | 4 ottobre cade di | Effetto sulle lezioni |
|---|---|---|
| 2026 | Domenica | Nessuna sospensione aggiuntiva |
| 2027 | Lunedì | Lezioni sospese per la festività nazionale |
| 2028 | Mercoledì | Lezioni sospese per la festività nazionale |
Santa Caterina e il 4 ottobre: il nodo sollevato da Mattarella
Nella stessa data cade anche Santa Caterina da Siena, patrona d’Italia insieme a San Francesco, che la normativa qualifica come solennità civile. Con la nuova legge il 4 ottobre risulta quindi festa nazionale per San Francesco e solennità civile per Santa Caterina, due qualifiche che l’ordinamento collega a effetti diversi.
Promulgando il testo, Mattarella ha scritto ai presidenti di Camera e Senato per chiedere interventi correttivi. Ha osservato che la stessa giornata non può essere insieme festività nazionale e solennità civile. Ha indicato come strada probabile l’abrogazione della solennità civile, chiarendo se la giornata festiva debba riferirsi solo a San Francesco o anche a Santa Caterina.
Il rilievo riguarda anche le scuole. Le iniziative educative previste per Santa Caterina non potrebbero svolgersi il 4 ottobre, perché le scuole sono chiuse. Secondo una ricostruzione pubblicata pochi giorni fa, il Parlamento non ha ancora risolto la questione.