Una delle novità contemplate dal Decreto Scuola è rappresentata dall’integrazione delle graduatorie dei vincitori dei concorsi PNRR con i docenti risultati idonei, fino al 30% dei posti banditi. Questa nuova previsione si è resa possibile grazie all’apertura dimostrata dalla Commissione Europea a seguito della trattativa avviata dal governo italiano. Non mancano polemiche e critiche da parte di chi si aspettava un maggior coinvolgimento, ai fini delle immissioni in ruolo, dei candidati che hanno superato entrambe le prove. Intanto si fa spazio anche un altro quesito ricorrente: sarà pubblicata una graduatoria integrata dagli idonei entro il predetto il limite? Facciamo chiarezza.

Perchè non sarà pubblicata la graduatoria integrata con gli idonei

Gli idonei si aspettano a breve la pubblicazione di una graduatoria che li contempli, in modo da capire, per trasparenza, in quale posizione si collocherebbero e se potrebbero rientrare nel limite del 30% dei posti disponibili. In merito a ciò il Ministero non ha fornito espressi chiarimenti ma non sembrerebbe essere prevista questa ipotesi.

Il testo del D.L 45/2025 così recita: “(…) con riferimento ai concorsi banditi a decorrere dall’anno 2023, la graduatoria è (…) integrata, per un triennio a decorrere dall’anno della relativa pubblicazione, con i candidati risultati idonei per avere raggiunto o superato il punteggio minimo previsto per il superamento della prova orale, in misura non superiore al 30 per cento dei posti messi a concorso.” Si può quindi evincere che non è prevista la pubblicazione integrale delle graduatorie, comprensiva dei candidati idonei.

Del resto il principio di ‘integrazione’ è lo stesso che viene applicato anche quando si fa riferimento alla sostituzione dei vincitori che rinunciano al ruolo. Anche in questo caso infatti si procede all’integrazione, nel limite dei posti banditi, della graduatoria concorsuale nella misura delle eventuali rinunce all’immissione in ruolo. E gli Usr, in questa situazione, provvedono tramite una procedura informatizzata, senza la pubblicazione di un elenco pubblico. Nulla dovrebbe cambiare quindi nelle modalità con l’integrazione degli idonei nel limite del 30% dei posti banditi.