La voce è stanca, segnata da mesi di delusione, sacrifici e speranze disattese. A parlare sono gli idonei del concorso scuola PNRR1, che denunciano una situazione sempre più insostenibile. Dopo aver superato le prove previste dalla procedura selettiva, si erano illusi che finalmente si fosse aperto uno spazio concreto per la loro stabilizzazione. E invece, quel percorso si è trasformato in una corsa a ostacoli, fatta di esclusioni, ritardi e continue richieste di adattamento.

Concorso PNRR1: l’appello accorato degli idonei al presidente della Repubblica Mattarella, tra ritardi, spese e incertezza per l’abilitazione

Nonostante l’idoneità ottenuta, molti non sono stati inseriti nelle Graduatorie di Merito. Sono poi stati ammessi ai percorsi di abilitazione, avviati con colpevole ritardo e in condizioni tutt’altro che favorevoli. A loro è stato chiesto un impegno economico importante: oltre 500 euro per i 24 CFU e poi altri 2500 euro per i nuovi percorsi da 60 CFU. Eppure non si sono tirati indietro, affrontando tutto con determinazione, nella speranza di costruire un futuro nell’insegnamento. Oggi si trovano impegnati in percorsi da 36 o 30 CFU, tra tirocini intensi e lezioni continue, in un tour de force che mette a dura prova ogni equilibrio. Il termine previsto per completare tutto è fine giugno, ma nel frattempo le istituzioni chiedono di certificare l’abilitazione prima ancora che venga sostenuta la prova orale, prevista – se tutto andrà bene – a metà luglio. Una contraddizione che lascia spazio solo alla frustrazione.

A mancare, denunciano gli idonei, è una proroga ufficiale. Nessuna tregua, nessuna garanzia. Solo pressioni crescenti e un senso di abbandono. Una situazione che pesa non solo sul piano organizzativo, ma anche su quello psicologico: la lotta quotidiana per un diritto che spetta loro ha un costo umano altissimo. Non si chiedono scorciatoie, né trattamenti di favore. Si chiede solo il riconoscimento di un impegno reale, di un sacrificio personale e professionale che merita ascolto. Serve un segnale concreto da parte delle istituzioni. Un gesto di rispetto, prima verso le persone, poi verso gli insegnanti che aspirano a essere. Perché la Costituzione parla di diritti, ma anche di dignità. E oggi, quella dignità, questi aspiranti docenti chiedono semplicemente che venga tutelata.

La lettera al presidente Mattarella

Presidente,

Le scriviamo con la voce rotta dalla stanchezza e dalla delusione. Siamo idonei del concorso scuola PNRR fase 1. Avevamo superato le prove, ci eravamo illusi che finalmente ci fosse spazio anche per noi. Più volte ci siamo rivolti a Lei, chiedendo il Suo autorevole intervento. Ma il nostro calvario non si è fermato. Non ci hanno inserito nelle GDM, siamo entrati nei corsi di abilitazione, avviati con colpevole ritardo non imputabile a noi. Ci hanno chiesto di pagare per i 24 CFU (oltre 500 euro) e poi altri 2500 euro per i 60 CFU. E noi lo abbiamo fatto, stringendo i denti. Ora stiamo seguendo i nuovi percorsi chi da 36 CFU e chi da 30 CFU, in un tour de force disumano, tra tirocini e ore di lezioni infinite.

Ci chiedono di finire entro fine giugno, ma nel frattempo il Governo chiede di certificare il conseguimento dell’abilitazione per entrare in prima fascia GPS prima che noi riusciamo a fare la prova orale prevista, se davvero ce la faranno sostenere a metà luglio. Non ci danno proroghe, non ci danno tregua, non ci danno alcuna garanzia. Presidente, questa corsa a ostacoli ci sta logorando. L’ingiustizia che abbiamo subito nel concorso, la spesa economica che ci è stata imposta, il peso psicologico di dover lottare ogni giorno per un diritto che ci spetta: tutto questo ha un costo umano altissimo. Non chiediamo favoritismi, chiediamo solo di non LAVORARE. Chiami Lei la Presidente del Consiglio. Ci aiuti ad avere una proroga ufficiale, un segnale di rispetto per il nostro impegno. Lei rappresenta la Costituzione, che parla di diritti e di dignità. Noi, oggi, abbiamo bisogno di essere riconosciuti prima come persone, poi come insegnanti.

Con rispetto e speranza,

Gli idonei del concorso scuola PNRR Fase 1