Siamo ormai giunti ad una fase decisiva per l’avvio dell’anno scolastico. Si stanno ultimando le immissioni in ruolo e, al termine, i vari uffici scolastici avranno contezza delle cattedre residue e di tutti i posti che potranno essere dati a supplenza da Gae e Gps. La seconda fase delle immissioni dovrà poi concludersi entro il 31 dicembre 2025 sui posti accantonati. Questi ultimi sono stati quindi già sottratti alle supplenze. Ciò che invece dovrebbe essere evitato sono le ‘false assegnazioni’ da Gps: ma di cosa si tratta esattamente? Facciamo chiarezza.

Cosa sono le ‘false assegnazioni’ da Gps

La raccomandazione che da anni viene fatta ai neoimmessi in ruolo è quella del ritiro della domanda delle 150 preferenze una volta che si sono visti assegnare la sede scolastica di destinazione e qualora fossero intenzionati ad accettare il ruolo. Il ritiro è possibile fino a prima dell’attribuzione delle nomine da Gps (presumibilmente quindi prima della fine di agosto). Questa raccomandazione spesso viene fatta anche dagli stessi uffici scolastici (come ha fatto nelle scorse ore l’Usp Livorno).

Si tratta di un’operazione di correttezza nei confronti dei colleghi, ancora precari, che attendono una nomina da Gps. Il mancato ritiro della domanda comporta infatti ‘false assegnazioni’, attribuendo posti a docenti appena entrati in ruolo a cui non sono interessati e sottraendoli a chi invece attende la nomina, dal momento che l’algoritmo ha la ‘pecca’ di non tornare indietro.

Il ritiro della domanda delle 150 preferenze è contemplato anche nelle FAQ del Ministero, in cui viene precisato che qualora l’aspirante decidesse di rinunciare all’istanza o a una parte di essa potrà procedere con il ritiro della domanda di partecipazione allo specifico procedimento. L’operazione di ritiro dell’istanza o di una parte di essa è irrevocabile. La procedura di ritiro può essere effettuata solamente nei casi in cui l’ufficio non abbia ancora avvio l’elaborazione del processo di nomina.