Il Tribunale amministrativo regionale della Campania ha dato ragione alla Regione Campania nel contenzioso con il Ministero dell’Istruzione riguardante il dimensionamento del personale dirigenziale scolastico. Al centro della disputa vi è l’applicazione della legge 197 del 2022, che prevede una riorganizzazione delle scuole basata su stime demografiche nazionali, senza considerare le specificità locali.

Tar Campania: i numeri dei dirigenti scolastici sotto revisione

La Regione ha contestato l’uso di criteri statistici generali per il dimensionamento dei dirigenti scolastici, sostenendo che tali previsioni non riflettono la reale consistenza degli iscritti per classe e anno scolastico. Il TAR ha riconosciuto la fondatezza dell’argomentazione, stabilendo che la riduzione dei dirigenti non può ignorare la situazione reale delle istituzioni scolastiche campane.

Conseguenze della sentenza e possibile ricorso ministeriale

La sentenza del TAR ha importanti ricadute sulla programmazione del personale per gli anni scolastici 2024-2027, obbligando il governo a rivedere i numeri assegnati alla Campania. La Regione ha definito il verdetto come una tutela dell’autonomia scolastica e una garanzia per il mantenimento dei servizi educativi, sottolineando l’importanza dei dati effettivi degli studenti forniti dall’Ufficio scolastico regionale rispetto alle stime ministeriali.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, guidato dal ministro Giuseppe Valditara, ha annunciato l’intenzione di ricorrere al Consiglio di Stato, con l’obiettivo di annullare la pronuncia del TAR. Valditara ha ricordato che misure simili, già contestate nel 2023, erano state confermate da sedi giudiziarie superiori. Il ministro ha ribadito che le azioni sul dimensionamento della rete scolastica risultano conformi alla normativa vigente e agli orientamenti della Corte Costituzionale e della giurisprudenza amministrativa.