Elenchi regionali per il ruolo, secondo la bozza del decreto attuativo che introdurrĂ  la nuova misura, gli idonei del concorso PNRR1 avranno la possibilitĂ  di scegliere una regione diversa rispetto a quella in cui sono state sostenute le prove: lo scopo di questa misura sarĂ  proprio quello di avere piĂ¹ chances assunzionali.

Idonei concorsi PNRR1, iscrizione negli elenchi regionali: sì alla scelta di un’altra regione

Secondo la bozza di decreto, infatti, sarĂ  consentito agli idonei del PNRR1 di iscriversi negli elenchi regionali anche in una regione diversa da quella in cui hanno partecipato al concorso. In pratica, chi è risultato idoneo al concorso, ovvero ha superato tutte le prove ma non è rientrato nel numero di posti banditi per i vincitori, non sarebbe vincolato alla regione in cui ha svolto le prove concorsuali, ma potrebbe orientare la propria scelta in base ad altri criteri come la disponibilitĂ  di posti e, quindi, maggiori possibilitĂ  di immissione in ruolo. Va precisato, perĂ², che parliamo ancora una volta di una bozza di decreto. La conferma definitiva arriverĂ  soltanto con la pubblicazione del testo ufficiale da parte del Ministero.

Aggiornamento annuale e possibilitĂ  di cambiare regione

Sempre secondo la bozza ministeriale, l’iscrizione agli elenchi regionali per il ruolo sarebbe soggetta ad aggiornamento annuale. Questo significa che la regione scelta non assumerebbe carattere definitivo. L’idoneo, pertanto, potrebbe decidere di modificare la propria opzione negli anni successivi, adeguandola all’andamento delle disponibilitĂ  e alle proprie esigenze personali o familiari. Una previsione che, se sarĂ  confermata, introduce un elemento di maggiore mobilitĂ  e riduce il rischio di scelte “irreversibili”.

Quale regione scegliere? Puntare alle regioni con piĂ¹ posti vacanti

Se l’obiettivo dell’iscrizione negli elenchi regionali è quello di accelerare l’immissione in ruolo, la scelta della regione andrĂ  in una certa direzione. Ăˆ evidente che molti candidati guarderanno alle regioni che, sulla base dei dati disponibili, potrebbero presentare un numero maggiore di posti vacanti. In questo caso, la decisione diventerebbe quasi “obbligata” verso territori con maggiore fabbisogno di personale. Resta comunque fondamentale attendere il testo definitivo del decreto ministeriale. Solo allora sarĂ  possibile avere un quadro certo e definitivo delle regole previste per questa nuova procedura, così come per quanto riguarda le tempistiche e le modalitĂ  operative.