Nelle ultime settimane ha fatto discutere la questione del mancato riconoscimento del punteggio nelle graduatorie ATA 24 mesi per coloro che ha richiesto il congedo biennale per assistere un parente disabile in legge 104. La problematica è stata portata all’attenzione del Ministero tramite la presentazione di un‘interrogazione parlamentare solo pochi giorni fa. La risposta data dalla sottosegretaria all’Istruzione, Paola Frassinetti, è stata nel senso di ribadire l’impossibilità di attribuire alcun punteggio, per come stanno le cose ad oggi, a meno che non si riesca a introdurre una norma ‘ad hoc’ contraria. Il comitato Evoluzione ATA ha fatto sapere che è pronto un emendamento, “per correggere una legge ingiusta”. Di seguito i dettagli.

“Avviate interlocuzione parlamentari per chiedere un emendamento sul congedo biennale”

Al centro del dibattito l’articolo 4, comma 2, della legge n. 53/2000. La norma disciplina il congedo straordinario per gravi e documentati motivi familiari. Pur garantendo la conservazione del posto di lavoro, viene stabilito che tale periodo non sia computato nell’anzianità di servizio, penalizzando lavoratrici e lavoratori che affrontano situazioni familiari di eccezionale gravità. Non riconoscendo quel periodo come servizio, non viene nemmeno riconosciuto alcun punteggio.

“Chiederemo di modificare il testo della norma affinché il periodo di congedo biennale sia riconosciuto ai fini dell’anzianità di servizio, con particolare riferimento al punteggio per le graduatorie del personale ATA, lasciando invariata la disciplina economica e previdenziale già prevista dall’ordinamento. Non chiederemo nuovi trattamenti retributivi, né nuovi oneri contributivi. E, soprattutto, non proporremo misure dai rilevanti impatti sulla finanza pubblica.

Faremo in modo che lo Stato smetta di penalizzare chi, in uno dei momenti più difficili della propria vita, sceglie di assistere un familiare anziché voltarsi dall’altra parte. Si tratta di una modifica di equità, coerente con i principi costituzionali di tutela della famiglia, della solidarietà e della dignità del lavoro.

Evoluzione ATA ha già avviato un’interlocuzione con alcune forze parlamentari affinché venga presentato un emendamento di modifica dell’articolo 4, comma 2, della legge n. 53/2000 nel primo provvedimento utile.”