È uscito il bando per selezionare 3.767 operatori volontari del Servizio civile universale, con un assegno mensile di 519,47 euro. I posti sono divisi tra progetti in ambito agricolo, ambientale e digitale, più un piccolo gruppo di progetti autofinanziati. Per tanti neodiplomati, universitari e giovani in cerca di un’esperienza dopo la scuola, è un’occasione molto interessante da valutare. La domanda si presenta solo online e c’è una scadenza precisa, ovvero le 14.00 del 6 novembre 2026.
Servizio civile universale 2026: posti, progetti e durata
I posti del bando per il servizio civile universale sono così distribuiti:
- 1.163 volontari per il Servizio civile agricolo (29 programmi, 72 progetti)
- 1.596 volontari per il Servizio civile ambientale (36 programmi, 106 progetti)
- 1.000 volontari per il Servizio civile digitale (28 programmi, 83 progetti)
- 8 volontari per i progetti autofinanziati (2 programmi, 2 progetti)
I progetti durano 12 mesi, con un impegno di 25 ore settimanali oppure un monte ore annuo di 1.145 ore, distribuito su cinque o sei giorni a settimana. Chi viene selezionato firma un contratto con il Dipartimento, che fissa anche l’assegno mensile, ad oggi vale 519,47 euro, con possibilità di aumento in base alla variazione accertata dall’ISTAT.
Come scegliere il progetto e presentare la domanda online
Prima di candidarsi bisogna individuare il progetto su cui si vuole prestare servizio. Si usa il motore di ricerca “Scegli il tuo progetto in Italia”, nella sezione “Progetti” della pagina del bando. Cliccando su CERCA senza compilare gli altri campi si ottiene l’elenco completo, altrimenti si può filtrare per interessi. Nella scheda di ogni progetto compare anche il numero di domande già arrivate per quella sede, aggiornato al giorno prima. Conviene poi leggere la scheda con gli elementi essenziali del progetto sul sito dell’ente titolare.
La domanda va inviata solo tramite la piattaforma Domanda on line (DOL), raggiungibile da PC, tablet e smartphone, entro le 14.00 del 6 novembre 2026. Per entrare servono le credenziali di livello 2 della CIE (Carta di Identità Elettronica) oppure dello SPID. Chi è cittadino di un Paese dell’Unione europea o di un Paese extra Ue ma regolarmente soggiornante in Italia e non riesce a ottenere lo SPID può chiedere al Dipartimento credenziali dedicate, seguendo la procedura indicata nella home page della piattaforma.
Cosa fare e quali errori evitare
Se si vuole partecipare ad uno dei progetti del servizio civile universale, il primo passo è controllare che CIE o SPID di livello 2 siano attivi, perché per richiederli serve del tempo. Poi si può esplorare l’elenco dei progetti e scegliere in base a sede, settore e interessi, guardando anche quante domande sono già arrivate. Sul sito dell’ente si trovano i dettagli su attività e requisiti specifici del progetto. Gli errori più comuni sono aspettare gli ultimi giorni, quando la piattaforma può essere più lenta e candidarsi senza aver letto la scheda del progetto. Attenzione anche all’orario, visto che il termine è alle 14.00 del 6 novembre e non a mezzanotte.
