La scuola italiana impiega oltre un milione di persone e rappresenta una delle principali realtà del pubblico impiego. Eppure, secondo Anief, questa consistenza numerica non trova un corrispettivo nelle istituzioni. Il sindacato richiama l’attenzione su un dato che ritiene emblematico: nella legislatura in corso, i senatori provenienti dal mondo della scuola sarebbero appena otto su duecento. Un divario che, secondo il presidente nazionale Marcello Pacifico, finisce per riflettersi anche sulle decisioni che riguardano il personale scolastico.
Chi lavora a scuola rappresenta il 20% dei lavoratori italiani, perché in Senato abbiamo solamente 8 eletti?
Nel suo intervento pubblicato sui social, Marcello Pacifico ha osservato come, negli ultimi trent’anni, la presenza di rappresentanti della scuola al Senato si sia progressivamente ridotta. A suo giudizio, questa diminuzione avrebbe inciso sulla capacità del comparto di far valere le proprie esigenze durante il processo legislativo. Il presidente di Anief richiama l’attenzione anche su un altro aspetto: il personale scolastico rappresenterebbe circa il 20% dei lavoratori italiani, ma questa consistenza non sarebbe adeguatamente riflessa nella composizione del Parlamento. Nell’attuale Senato, circa la metà degli eletti proviene da professioni quali dirigenti, avvocati, professori universitari, imprenditori e giornalisti, mentre docenti e personale ATA risultano presenti in misura molto limitata.
Il richiamo alle elezioni RSU e al ruolo del sindacato
Pacifico collega il tema della rappresentanza politica anche alla partecipazione sindacale. Secondo il presidente di Anief, nelle ultime elezioni RSU le deleghe sindacali riguarderebbero meno della metà dei circa 1,3 milioni di lavoratori del comparto scuola, fermandosi a circa 760 mila adesioni. Per il leader sindacale, una partecipazione più ampia potrebbe rafforzare il peso della categoria nei confronti della politica, traendone un maggior beneficio in merito alle decisioni strettamente collegate al settore. Da qui l’invito rivolto a docenti e personale ATA a sostenere l’azione sindacale.
Stipendi e rappresentanza politica, il collegamento di Marcello Pacifico
Nel suo intervento, Pacifico ha messo in relazione la limitata presenza della scuola nelle istituzioni con l’andamento degli stipendi del comparto. Secondo Anief, nell’arco delle ultime legislature il personale scolastico avrebbe accumulato un divario retributivo rispetto ai dipendenti delle funzioni centrali, quantificato dal sindacato in circa 10 mila euro annui. Il presidente dell’organizzazione ha concluso la sua considerazione con una riflessione dal forte valore simbolico, richiamando la “Repubblica dei filosofi” descritta da Platone. Un riferimento utilizzato per sottolineare la necessità , a suo avviso, di una maggiore partecipazione civica e sindacale del personale della scuola affinché le istanze del comparto trovino maggiore spazio nelle sedi decisionali.
