Furto ad Arcene, in provincia di Bergamo: dei ladri smontano e rubano il tetto di una scuola dell’infanzia del centro del paese. Bambini e insegnanti si sarebbero accorti dell’accaduto nella giornata di lunedì 28 settembre. È probabile, quindi, che l’ingresso dei malviventi nell’istituto sia avvenuto durante il weekend.

Furto ad Arcene: ladri smontano e rubano il tetto di una scuola dell’infanzia

I bambini e gli insegnanti della scuola dell’infanzia Giovanni XXIII di Arcene si sono trovati lunedì scorso davanti a una triste sorpresa: qualcuno nel corso del weekend si sarebbe introdotto nell’istituto per smontare e rubare il tetto. A comunicare l’accaduto sarebbe stata la scuola stessa con un post su Facebook.

Secondo quanto ipotizzato dalle autorità, il furto sarebbe avvenuto nella notte tra domenica e lunedì. I malviventi, in cerca di rame e bronzo, avrebbero forzato il cancello della scuola e sarebbero entrati all’interno del perimetro con un furgone. Dal quantitativo di materiale portato via è probabile che i ladri abbiano trafficato a lungo, facendo parecchio rumore. Nonostante ciò, nessuno si sarebbe accorto di nulla. Al momento non sarebbero ancora stati quantificati i danni, che ci si aspetta tuttavia ingenti. Sarebbero stati inoltre danneggiati alcuni giochi.

Il post su Facebook

Come anticipato, è stata la scuola stessa a comunicare l’accaduto con un post su Facebook. “Questo non è il solito post. Con grande dispiacere condividiamo quanto accaduto alla nostra scuola nella notte appena trascorsa. La struttura è stata vittima di un grave atto vandalico che ha causato ingenti danni: il tetto è stato gravemente compromesso e anche il nostro giardino, uno spazio prezioso per i bambini e per tutta la comunità scolastica, ha subito danni”. Si legge sul social.

“Il tetto, elemento fondamentale per la sicurezza e l’agibilità dell’edificio, necessita ora di importanti interventi di ripristino. I carabinieri sono prontamente intervenuti dopo la segnalazione e stanno svolgendo gli accertamenti necessari. Condividiamo questo episodio non solo per informare, ma anche per sensibilizzare la comunità sull’impatto che questo evento ha avuto per noi”. Continua il messaggio. Benché si tratti di una scuola privata, anche il Comune è rimasto colpito dall’accaduto. “Ci siamo domandanti come sia stata possibile una cosa del genere visto che la zona è abitata”. Ha dichiarato l’assessore alla Pubblica istruzione del Comune, Antonella Rillo.Â