Con la riapertura delle scuole milioni di studenti tornano fra i banchi e insieme alla prima campanella si ripresenta puntuale il tema del caro scuola. I prezzi di zaini, diari e quaderni continuano a salire e a questo si aggiunge un ulteriore rincaro dei libri di testo, spesso identici all’edizione precedente con giusto qualche pagina in più o qualche esercizio nuovo, un dettaglio che impedisce di riciclarli. Per fortuna, tra detrazioni fiscali e bonus dedicati, lo Stato mette a disposizione delle famiglie diversi strumenti per alleggerire la spesa.
Detrazione scuola nel 730: cosa si può scaricare e quanto si risparmia
Uno degli strumenti principali a disposizione delle famiglie è la detrazione Irpef del 19% prevista per le spese legate alla frequenza scolastica, dalla scuola dell’infanzia fino alle superiori. Il limite è di 1.000 euro a studente, per un beneficio massimo di 190 euro all’anno a figlio. Nel Modello 730 rientrano diverse tipologie di spesa:
- le tasse d’iscrizione e i contributi scolastici;
- la retta della mensa;
- i servizi integrativi di pre-scuola e post-scuola;
- le gite scolastiche e i viaggi d’istruzione;
- i corsi di inglese o musica;
- i laboratori deliberati dal consiglio d’istituto;
- il trasporto scolastico, scuolabus compreso.
Per accedere alla detrazione è però obbligatorio pagare tramite strumenti tracciabili, come bonifici, carte di credito o di debito oppure bollettini, e conservare tutte le ricevute e la documentazione fiscale relativa. Attenzione, perché dal Modello 730 non si possono scaricare i libri di testo, i vocabolari e il materiale di cancelleria come quaderni, astucci e zaini.
Bonus libri scolastici e sconti per le paritarie: le altre agevolazioni
Se libri e vocabolari restano fuori dalla detrazione del 19%, esistono comunque altre forme di sostegno pensate proprio per queste spese. Molti Comuni offrono bonus per l’acquisto dei libri scolastici, attraverso il sistema delle cedole e dei voucher, generalmente riservati ai nuclei familiari con Isee fino a 15.493,71 euro, anche se si tratta di una soglia indicativa che può variare da un Comune all’altro. A questo si aggiunge una novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025, comma 518 dell’articolo 1), che prevede un nuovo bonus libri scolastici destinato alle famiglie con Isee non superiore a 30.000 euro, pensato per chi resta escluso dalle agevolazioni comunali.
Il fondo stanziato ammonta a 20 milioni di euro l’anno e servirà a coprire le spese per libri scolastici, anche digitali, per la scuola secondaria di secondo grado. Al momento, però, manca ancora il decreto attuativo che renderà operativa la misura.
Bonus scuole paritarie: importi per fascia Isee e scadenza della domanda
Sempre la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un fondo specifico da 20 milioni di euro dedicato alle scuole paritarie. Il contributo spetta alle famiglie con Isee fino a 30.000 euro con figli iscritti alle scuole paritarie medie, quindi di primo grado, oppure al primo biennio delle superiori, tra licei, istituti tecnici e professionali. La domanda va presentata entro il 21 settembre 2026. L’importo varia in base alla fascia Isee di appartenenza:
- Con un Isee pari o inferiore a 10.000 euro spettano tra 600 e 1.500 euro;
- Per chi ha un Isee compreso tra 10.000,01 e 20.000 euro il contributo va da 400 a 1.300 euro;
- Infine, con un Isee tra 20.000,01 e 30.000 euro, l’importo riconosciuto varia tra 200 e 1.000 euro.
