Il bonus scuole paritarie 2026 permette di ottenere un sostegno economico fino a 1.500 euro per ogni studente, ma solo per determinati percorsi scolastici e con importi variabili in base alla situazione economica del nucleo familiare. La misura interessa le famiglie con ISEE fino a 30mila euro e riguarda gli studenti che frequentano la scuola secondaria di primo grado oppure il primo biennio della scuola secondaria di secondo grado.
Bonus scuola paritaria 2026: chi può richiederlo e come funziona il contributo
Le domande per il bonus scuole paritarie dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso la Piattaforma Unica entro il 21 settembre 2026. Il contributo non sarà assegnato automaticamente: dopo la chiusura della procedura verrà elaborata una graduatoria nazionale sulla base dei requisiti previsti.
| Bonus scuole paritarie 2026 | Informazioni principali |
|---|---|
| Importo massimo | Fino a 1.500 euro per figlio |
| Requisito economico | ISEE fino a 30.000 euro |
| Studenti interessati | Secondaria di primo grado e primo biennio secondaria di secondo grado |
| Scadenza domanda | 21 settembre 2026 |
| Presentazione richiesta | Online tramite Piattaforma Unica |
| Fondo disponibile | 20 milioni di euro per il 2026 |
Le famiglie con un ISEE fino a 30mila euro potranno richiedere un contributo statale fino a 1.500 euro per ogni figlio che frequenta una scuola paritaria di secondaria di primo grado o il primo biennio della secondaria di secondo grado.
Il via libera è arrivato con il decreto interministeriale del 14 luglio (n. 140) firmato dal Ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, di concerto con il collega dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, seguito dall’avviso pubblico emanato il 31 luglio dalla Direzione generale per lo studente.
La misura, che attua quanto previsto dalla legge di bilancio 2026 (legge n. 199/2025), mette a disposizione un fondo di 20 milioni di euro per l’anno finanziario 2026. Le domande potranno essere inoltrate esclusivamente online, attraverso la Piattaforma Unica, a partire dalla data di pubblicazione dell’avviso e fino al 21 settembre 2026.
Importo bonus scuole paritarie 2026: gli scaglioni in base all’ISEE
L’importo effettivo del contributo non sarà uguale per tutti, ma varierà in base al valore dell’ISEE, secondo tre fasce economiche.
| Fascia ISEE | Importo previsto del contributo |
|---|---|
| ISEE fino a 10.000 euro | Da 600 a 1.500 euro |
| ISEE tra 10.000 e 20.000 euro | Da 400 a 1.300 euro |
| ISEE tra 20.000 e 30.000 euro | Da 200 a 1.000 euro |
La cifra precisa verrà stabilita soltanto dopo la chiusura delle candidature. La Direzione generale predisporrà una graduatoria unica, assegnando prioritariamente gli importi minimi previsti per ciascuna fascia, partendo dai nuclei familiari con ISEE più basso fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Se il fondo dovesse essere sufficiente per coprire tutte le richieste valide, l’eventuale disponibilità residua verrà redistribuita proporzionalmente per aumentare gli importi fino ai massimali previsti. Nel caso contrario, invece, gli importi minimi potranno essere rideterminati attraverso un provvedimento motivato.
Bonus scuole paritarie e aiuti regionali: attenzione al limite del cumulo
Una delle novità previste dal decreto riguarda il rapporto tra il contributo nazionale e gli eventuali bonus regionali per la stessa finalità. Il decreto stabilisce infatti che il contributo statale non può essere cumulato con altri aiuti regionali quando la somma complessiva supera il Costo Medio Studente (CMS). Per l’anno scolastico 2025/2026, il CMS è fissato a:
| Ordine di scuola | Costo Medio Studente previsto |
|---|---|
| Secondaria di primo grado | 7.161,37 euro |
| Secondaria di secondo grado | 7.852,29 euro |
In pratica, se una famiglia ha già ricevuto un sostegno regionale, il contributo nazionale potrà essere ridotto oppure azzerato per evitare il superamento della soglia stabilita.
“La verifica del possesso dei requisiti e delle dichiarazioni sostitutive relative ad altri contributi regionali avverrà in automatico attraverso il servizio digitale”, si legge nell’avviso, che precisa anche come tutta la procedura, dalla richiesta fino all’erogazione, sarà gestita attraverso la Piattaforma Unica.
Come presentare la domanda per il bonus scuole paritarie 2026
Il contributo potrà essere richiesto dai genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale. La procedura prevede l’accesso all’area riservata della Piattaforma Unica attraverso una delle credenziali disponibili:
- SPID;
- CIE;
- CNS;
- eIDAS.
La famiglia dovrà compilare il modulo digitale per ogni studente interessato e indicare il codice IBAN sul quale ricevere l’accredito. La piattaforma effettuerà automaticamente le verifiche attraverso il sistema SIDI per controllare l’iscrizione dello studente e tramite l’anagrafe ISEE per accertare il valore dell’indicatore economico.
Il bonifico sarà disposto dall’Ufficio scolastico regionale competente per territorio, in base alla sede della scuola frequentata.
Prima dell’erogazione, però, il fondo complessivo di 20 milioni di euro subirà una riduzione: fino al 2% dello stanziamento potrà essere destinato alla realizzazione e gestione della procedura informatica, come previsto dall’articolo 2, comma 9, del decreto.
Le risorse effettivamente disponibili per le famiglie saranno quindi leggermente inferiori rispetto allo stanziamento iniziale. La piattaforma acquisirà inoltre le dichiarazioni sostitutive ai sensi del DPR 445/2000. In caso di dichiarazioni false, sono previste conseguenze penali, la decadenza dal beneficio e il recupero delle somme eventualmente già erogate.
