Quasi 1.400 domande in cinque ore, questa è stata la partenza della nuova edizione del Bonusback Tpl studenti, il rimborso della Città Metropolitana di Firenze sugli abbonamenti al trasporto pubblico. Il contributo permette alle famiglie degli studenti delle scuole superiori di recuperare fino al 60% della spesa sostenuta per bus e treno. La richiesta si presenta online dal 1° ottobre e c’è tempo fino al 30 novembre 2026. Per finanziare la misura sono stati stanziati un milione di euro.

Bonusback Tpl: chi può chiedere il rimborso e per quali abbonamenti

Il rimborso è riservato agli studenti delle superiori residenti in uno dei Comuni della Città Metropolitana di Firenze, con l’esclusione del capoluogo. I residenti nel Comune di Firenze hanno infatti già una misura dedicata al trasporto pubblico, quindi non possono usare questo bonus. Per quanto riguarda i titoli di viaggio, sono ammessi:

  • gli abbonamenti annuali (da 10 o 12 mesi) per autobus urbani o extraurbani acquistati nel 2026;
  • gli abbonamenti trimestrali per autobus urbani o extraurbani acquistati dal 1° agosto 2026;
  • gli abbonamenti Pegaso annuali acquistati nel 2026;
  • gli abbonamenti Trenitalia annuali acquistati nel 2026.

Sono previste anche due combinazioni, come ad esempio abbonamento extraurbano annuale più urbano annuale oppure extraurbano trimestrale più urbano trimestrale. In questi casi si presenta una sola domanda, con le ricevute di entrambi i titoli in un unico file. Nell’importo va indicata la somma dei due abbonamenti, mentre nel campo del codice seriale si inseriscono i due codici separati da un trattino. Restano esclusi gli abbonamenti mensili e gli altri titoli di viaggio.

Come presentare la domanda online entro il 30 novembre

La richiesta si fa sul modulo dedicato della Città Metropolitana, con accesso tramite SPID o CIE. Chi entra con le proprie credenziali deve essere anche l’intestatario del conto corrente su cui arriverà il bonifico. Se lo studente è minorenne, la domanda la presenta un genitore o il tutore. Per non interrompere la procedura a metà, conviene avere a portata di mano:

  • le credenziali SPID o CIE;
  • i dati dell’abbonamento;
  • la ricevuta, in foto o in PDF;
  • l’IBAN del conto corrente.

Nessun problema se ci si accorge di un errore, in quanto si può inviare una nuova richiesta e vale l’ultima, che sostituisce la precedente. A domanda completata arriva una mail di conferma con il numero della pratica e la data di compilazione.

Quando arrivano i soldi e come avere assistenza

Se la verifica va a buon fine, il rimborso arriva con bonifico sull’IBAN indicato. I pagamenti partiranno da dicembre 2026 e si concluderanno entro febbraio 2027. Il bonus si può cumulare con altri contributi del Comune di residenza e con il bonus trasporti statale. Per aiuto nella compilazione si può scrivere a bonusbacktpl@cittametropolitana.fi.it oppure telefonare allo 055 2760094, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30.

Nel 2025 la misura era stata usata da circa 5mila studenti e dalle loro famiglie. La sindaca della Città Metropolitana, Sara Funaro, ha spiegato che l’obiettivo è alleggerire le spese per chi ha figli alle superiori, incentivare l’uso del trasporto pubblico tra i più giovani e ridurre traffico e inquinamento. La consigliera delegata al Pums, Alessandra Innocenti, ha aggiunto che il provvedimento sarà ampliato nel nuovo anno con il biglietto unico metropolitano.