Carta dedicata a te
Carta dedicata a te

Sono 1.177.597 le carte messe a disposizione per il biennio 2026-2027 con la Carta Dedicata a Te, il contributo per la spesa alimentare destinato alle famiglie con un ISEE basso. Il numero è stato diviso tra tutti i Comuni e la distribuzione non è affatto uniforme, in quanto oltre il 60% delle carte va al Sud e alle Isole. Per molte famiglie di alunni e studenti, ma anche per tanto personale ATA e docenti precari con redditi contenuti, capire quante carte arrivano nel proprio territorio è il primo passo per farsi un’idea delle possibilità.

Carta Dedicata a Te 2026-2027: la distribuzione regione per regione

Ogni carta vale 500 euro per il 2026 e 500 euro per il 2027, quindi 1.000 euro nel biennio, da spendere in beni alimentari di prima necessità. Il primo accredito è previsto dal 4 novembre 2026, la seconda ricarica da aprile 2027. La Regione con più carte in assoluto è la Campania con 220.009 (il 18,68% del totale), seguita da Sicilia con 189.889 e Puglia con 128.262. Insieme fanno 538.160 carte, circa il 45,7% del totale. Tra le Regioni del Nord la prima è la Lombardia con 110.299 carte, mentre nel Centro guida il Lazio con 98.693. Per macroarea, il Sud e le Isole ricevono 710.602 carte (60,34%), il Nord 296.395 (25,17%) e il Centro 170.600 (14,49%). Il quadro cambia se si guarda al rapporto con i residenti. In Italia ci sono in media circa due carte ogni 100 abitanti, ma la Calabria arriva a 4,20, davanti a Sicilia (3,97), Campania (3,94) e Puglia (3,31). Nelle grandi Regioni del Nord si resta intorno a una carta ogni 100:

  • 1,10 in Lombardia;
  • 1,08 in Piemonte;
  • 1,05 in Veneto;
  • 1,03 in Emilia-Romagna.

Va detto che la Carta è riconosciuta a un solo componente per nucleo, quindi ogni carta riguarda un’intera famiglia e il dato non coincide con la percentuale di cittadini raggiunti.

Perché alcune Regioni ricevono più carte e chi ha la precedenza

Il riparto segue due criteri. Il 50% delle carte viene distribuito in base alla popolazione residente, l’altro 50% tiene conto della distanza tra il reddito medio del territorio e quello nazionale. Più il reddito medio è basso, più pesa il Comune. Per questo molte Regioni del Mezzogiorno ricevono una quota superiore al proprio peso demografico. Tra i grandi Comuni, il primo è Napoli con 28.536 carte, poi Roma (27.443), Palermo (18.447) e Milano (13.642). Conta però distinguere tra carte assegnate e beneficiari definitivi. Il contingente di ogni Comune è un tetto massimo, quindi avere un ISEE sotto la soglia non garantisce l’accesso. L’INPS individua le famiglie potenziali, poi i Comuni controllano residenza, composizione del nucleo e prestazioni incompatibili.

Requisiti, esclusioni e scadenze: cosa fare per non perdere il contributo

Non serve presentare domanda. Possono essere selezionati i nuclei che al 3 agosto 2026 risultano iscritti all’Anagrafe della popolazione residente, hanno un ISEE ordinario fino a 15.000 euro e non ricevono prestazioni incompatibili. Le graduatorie danno la precedenza ai nuclei di almeno tre persone:

  • prima quelli con almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2012;
  • poi entro il 31 dicembre 2008;
  • infine gli altri.

A parità di categoria vince l’ISEE più basso. Restano fuori le famiglie in cui anche un solo componente percepisce, tra le altre, Assegno di inclusione, Carta acquisti, NASpI, DIS-COLL, indennità di mobilità o Cassa integrazione. Questo può riguardare anche chi lavora a scuola con contratti a termine e ha appena ricevuto la NASpI. Per sapere l’esito non c’è una graduatoria nazionale consultabile con il codice fiscale, sarà il Comune a comunicare l’ammissione, con un elenco anonimizzato, una lettera, una telefonata o una mail. Conviene controllare il sito comunale, in particolare la sezione avvisi o servizi sociali. Chi ha già una carta delle edizioni precedenti, se confermato, la riceverà ricaricata. Le date da segnare sono quattro:

  • 4 novembre 2026: prima ricarica
  • 16 dicembre 2026: termine per fare almeno un acquisto
  • aprile 2027: seconda ricarica
  • 10 ottobre 2027: termine per usare tutte le somme

L’errore da evitare è lasciare la carta dedicata a te ferma, perché chi non fa il primo pagamento entro il 16 dicembre decade dal beneficio.