Carta dedicata a te
Carta dedicata a te

La Carta Dedicata a Te torna anche nel 2026 con una prima ricarica da 500 euro a partire dal 4 novembre. La misura è stata rifinanziata per il biennio 2026-2027, quindi è previsto un altro contributo di pari importo dal 2027. In sala docenti e in segreteria la domanda è sempre la stessa: la possono ricevere anche docenti e personale ATA? La risposta è sì, perché la professione non c’entra. A decidere sono l’ISEE, la composizione del nucleo familiare e gli altri requisiti previsti.

Carta Dedicata a Te 2026 per docenti e ATA: chi può riceverla

È una carta elettronica prepagata per comprare beni alimentari di prima necessità. Per il biennio 2026-2027 sono previsti 500 euro per ciascun anno, destinati ai nuclei che finiscono nella lista dei beneficiari. Essere insegnanti o collaboratori scolastici non è un ostacolo, ma non dà nemmeno una corsia preferenziale. Un docente, un collaboratore scolastico o un altro dipendente pubblico può rientrare tra i beneficiari se il suo nucleo familiare soddisfa i requisiti. Tra questi ci sono la residenza in Italia, l’iscrizione di tutti i componenti all’Anagrafe della popolazione residente e un ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro.

ISEE sotto i 15.000 euro: la Carta spetta in automatico?

No, la carta non spetta in automatico. Restare sotto la soglia è un requisito necessario, ma non garantisce l’assegnazione. Le risorse sono limitate e vengono distribuite secondo un ordine di priorità. Hanno la precedenza:

  • i nuclei con almeno tre componenti e almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2012;
  • i nuclei con almeno tre componenti e almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2008;
  • a seguire, gli altri nuclei con almeno tre persone.

All’interno di queste priorità conta anche il valore dell’ISEE. In pratica, un docente single con ISEE basso e una famiglia numerosa con lo stesso ISEE non partono dallo stesso punto.

Serve fare domanda?

Non bisogna inviare nulla all’INPS. È l’INPS a individuare i possibili beneficiari, usando i dati disponibili e le attestazioni ISEE. I Comuni svolgono gli adempimenti previsti e comunicano agli interessati le informazioni necessarie. Per questo è importante avere un’attestazione ISEE valida e aggiornata. Il valore dell’ISEE non è l’unico elemento da verificare. La Carta è incompatibile con alcune misure di sostegno al reddito, tra cui:

  • Assegno di Inclusione;
  • Carta Acquisti;
  • alcune prestazioni di disoccupazione o di integrazione salariale.

Il controllo si fa su tutto il nucleo familiare, non solo sulla persona che lavora a scuola. Se un familiare percepisce una di queste prestazioni, la situazione va valutata con attenzione.

Tempi e uso della Carta

La prima ricarica del 2026 è prevista a partire dal 4 novembre. Per non perdere il beneficio bisogna rispettare le scadenze di utilizzo, a partire dal primo acquisto da fare entro il termine indicato nelle disposizioni operative. Con la Carta si comprano i beni alimentari di prima necessità ammessi dalla misura. Le bevande alcoliche sono escluse. Per i dettagli aggiornati conviene fare riferimento alle pagine ufficiali dell’INPS e del MASAF dedicate interamente alla Carta dedicata a te.