Intorno alla carta del docente continuano a sorgere dubbi e quesiti da parte dei beneficiari. Un aspetto sempre al centro del malcontento รจ il novero ridotto di beni acquistabili e la richiesta dell’inserimento del bonus direttamente nello stipendio. Se la seconda ipotesi non sembra praticabile, per non snaturare la stessa ‘ratio’ della sua esistenza (la spesa del bonus deve infatti essere rivolta solo alla formazione), sul primo aspetto a tratti si assiste ad un ampliamento (pensiamo alla recente apertura anche alle spese di trasporto). Di certo non รจ possibile monetizzare la carta del docente richiedendo eventuali rimborsi. Concentriamoci su quest’ultimo aspetto.

Carta del docente: non รจ ammessa alcuna forma di monetizzazione

La restituzione di un bene acquistato con carta del docente non dร  diritto ad alcun rimborso in denaro. Questo รจ un punto fermo piรน volte fissato dal Ministero, anche per il tramite di apposite FAQ ufficiali che non danno adito a diverse interpretazioni. Ne troviamo 2 che si occupano dell’argomento in oggetto:

  1. โ€œPosso ottenere un rimborso in denaro per beni acquistati con la Carta del Docente? No. Non รจ consentita la restituzione in denaro del valore dei buoni di spesa utilizzati.”
  2. โ€œSe restituisco un bene acquistato con la Carta del Docente, posso riottenere il buono? Le modalitร  di restituzione sono disciplinate dalle condizioni dellโ€™esercente. Lโ€™eventuale riaccredito del valore del buono avviene secondo le regole della Carta del Docente e non comporta restituzione in denaroโ€. 

Per le stesse ragioni non รจ possibile vendere a fini di lucro i beni acquistati con la carta del docente, in quanto destinati esclusivamente all’aggiornamento professionale e legati ad un uso personale e nominale. La vendita di tali dispositivi o libri (es. PC, tablet, e-reader) viola le condizioni d’uso del bonus statale e puรฒ comportare sanzioni o la richiesta di restituzione delle somme