Il fatto di ricevere un’email di convocazione per una supplenza rappresenta un momento di grande attenzione da parte dei docenti precari, ma spesso la lettura dei documenti allegati può generare alcuni dubbi e perplessità. Confrontando i nomi riportati nella comunicazione ricevuta con l’elenco ufficiale affisso online dall’istituto scolastico, infatti, capita di riscontrare notevoli difformità nelle posizioni e nella presenza dei candidati. Questa incongruenza, in generale, non rappresenta un errore amministrativo, ma è la conseguenza delle modalità con cui le segreterie e la piattaforma SIDI gestiscono le chiamate per le sostituzioni temporanee.

Convocazioni supplenze da Graduatorie di Istituto: le ragioni tecniche e normative alla base delle differenze tra albo ed email

La Graduatoria di Istituto pubblicata sull’albo pretorio della scuola costituisce un documento ufficiale e statico che riflette l’inserimento complessivo di tutti gli aspiranti per prima, seconda e terza fascia. Questo elenco viene elaborato a seguito della selezione delle 20 scuole compiuta dall’aspirante e contiene la totalità dei candidati che hanno diritto a essere chiamati da quel determinato istituto. Trattandosi di una pubblicazione formale e ad evidenza pubblica, la graduatoria sull’albo resta invariata per l’intero periodo di vigenza, senza mostrare in tempo reale chi stia già lavorando o chi sia momentaneamente non disponibile.

Il filtro automatico del SIDI sui docenti occupati

A differenza del documento pubblico, la procedura di invio delle email si avvale del sistema informatico SIDI per estrapolare un elenco operativo ed efficiente. Le segreterie scolastiche effettuano preventivamente un controllo a sistema per verificare che gli aspiranti non abbiano già stipulato un contratto annuale al 30 giugno o al 31 agosto. Il sistema SIDI esclude automaticamente tutti i docenti che risultano già occupati con incarichi di lunga durata, poiché sarebbe del tutto superfluo inviare convocazioni a personale già impegnato fino al termine delle attività didattiche. Di conseguenza, la lista dei convocati via email appare sensibilmente più corta rispetto a quella generale dell’albo pretorio.

Le convocazioni a scaglioni e l’invio differenziato dei lotti

Un’ulteriore causa di discrepanza nell’attribuzione delle supplenze da Graduatorie di Istituto risiede nella facoltà della scuola di effettuare l’invio delle email di convocazione a gruppi limitati di docenti per volta. La segreteria scolastica può decidere di contattare inizialmente un primo blocco di dieci o quindici candidati e procedere con un secondo invio solo in caso di risposte negative o di mancata copertura del posto. In questo contesto, un insegnante potrebbe trovarsi in cima alla lista allegata all’email pur occupando una posizione inferiore nella graduatoria generale, semplicemente perché appartiene al secondo scaglione di convocati.

L’allegato di trasparenza per la probabilità statistica

Per garantire massima trasparenza alla procedura, le scuole sono solite allegare all’email un estratto contenente i nominativi che precedono e seguono l’aspirante contattato. Questo allegato non coincide con la graduatoria integrale, ma serve al docente per stimare concretamente la propria probabilità di individuazione prima di esprimere la disponibilità. Una volta raccolte le risposte entro la scadenza prefissata, il dirigente scolastico individuerà l’avente diritto scorrendo unicamente i candidati che hanno formalmente accettato la chiamata.