Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha delineato un piano per il rafforzamento dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA), ponendo l’apprendimento della lingua italiana al centro delle politiche pubbliche sull’integrazione. L’obiettivo dalle istituzioni è quello di offrire strumenti didattici e formativi concreti per consentire a studenti e famiglie di origine straniera di inserirsi appieno nella comunità e nel mondo del lavoro.
Italiano per stranieri, il piano del MIM per rafforzare i CPIA: l’importanza della lingua secondo il Ministro Valditara
Nel definire le linee guida dell’intervento, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha ricordato come “l’integrazione passa anche, e soprattutto, dalla conoscenza della lingua italiana“. Analizzando la risposta degli utenti sul territorio, il Ministro ha sottolineato che “i numeri ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta: quasi 185 mila stranieri hanno frequentato nell’anno scolastico 2025/2026 i corsi di alfabetizzazione e di italiano, all’interno di un sistema di istruzione degli adulti che coinvolge complessivamente 337 mila persone”.
L’impegno governativo intende potenziare ulteriormente questa rete, con la convinzione espresso dal Ministro che “conoscere la nostra lingua, completare gli studi e acquisire nuove competenze significa avere più opportunità di partecipare pienamente alla vita sociale e lavorativa del Paese”. In quest’ottica, le novità legislative introdotte dal recente decreto legge Scuola estendono il sostegno anche all’ambito familiare: “Il DL Scuola di recente approvato promuove la conoscenza della lingua anche per i genitori dei giovani di origine straniera che sono maggiormente in difficoltà negli studi e nell’apprendimento dell’italiano. Aiutiamo così, in modo concreto, le famiglie ad essere parte attiva del percorso di crescita dei ragazzi”.
I numeri dell’istruzione degli adulti e la presenza sul territorio
Le rilevazioni del Ministero relative all’anno scolastico 2025/2026 attestano un totale di 337.045 iscritti ai percorsi dedicati agli adulti. Tra questi, 184.946 persone partecipano ai corsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana, erogati attraverso oltre 10 mila percorsi specifici suddivisi tra i livelli A1 e A2. Il sistema accoglie inoltre 64.392 adulti impegnati nel conseguimento del titolo di studio conclusivo del primo ciclo e 87.707 studenti inseriti nei corsi di secondo livello. Per garantire una copertura capillare, l’organizzazione didattica raggiunge 594 Comuni e 108 Province, facendo perno su 130 CPIA, 692 sedi associate e 1.504 sedi operative allestite presso le scuole secondarie di secondo grado. Il potenziamento della rete ha riguardato anche il personale docente e amministrativo, con un organico cresciuto di 494 unità per raggiungere un totale di 5.687 posti assegnati.
Risorse finanziarie straordinarie per il potenziamento dei corsi
Sul versante economico, le risorse destinate al funzionamento dei singoli centri hanno visto un incremento notevole, portando la dotazione media assegnata a ciascun CPIA dai 20.858 euro dell’anno scolastico 2021/2022 ai 66.884 euro previsti per il 2025/2026. La dotazione finanziaria complessiva poggia su diversi canali di finanziamento, tra cui 11 milioni di euro del PNRR dedicati ai laboratori di Scuola 4.0, 40 milioni di fondi PNRR per il contrasto alla dispersione scolastica, quasi 29 milioni provenienti dai fondi FAMI per la formazione civico-linguistica e 20 milioni dal Programma Nazionale 2021-2027 per lo sviluppo delle competenze digitali e di cittadinanza.
A questi stanziamenti si aggiungono circa 13 milioni di euro destinati all’insegnamento dell’italiano per gli studenti stranieri neoarrivati nelle classi dove il loro numero supera il 20%, unitamente a ulteriori 14 milioni erogati con l’ultimo provvedimento legislativo. Valutando l’insieme degli interventi, il Ministro Valditara ha concluso evidenziando che “per la integrazione dei giovani stranieri mai così tante risorse e mai così tante iniziative”, ribadendo come “imparare l’italiano, completare gli studi o acquisire nuove competenze significa avere più strumenti per partecipare pienamente alla vita sociale e lavorativa del Paese”.