Il Decreto PA 2026 ha riacceso il dibattito sul precariato scolastico e sulle modalità di reclutamento dei docenti. In una lettera inviata alla redazione di ScuolaInforma, Domenico Impernato, a nome dei Docenti Precari della Scuola Italiana, rivolge un appello a SNALS, UIL, CISL e ANIEF affinché sostengano una modifica del sistema di assunzione. La proposta indicata nella lettera è quella del doppio canale di reclutamento, con il 50% dei posti assegnato attraverso i concorsi e il restante 50% attraverso le GPS. Il tema del doppio canale sta a cuore anche ad ANLI, che recentemente ha invitato i precari a restare uniti.

Decreto PA 2026 e lotta al precariato scolastico

“Il dibattito e i contenuti relativi al Decreto PA 2026 rischiano di trasformarsi nell’ennesima occasione mancata per la scuola italiana. Mentre il sistema scolastico continua a reggersi sul lavoro di centinaia di migliaia di docenti precari – professionisti abilitati e specializzati che da anni garantiscono la continuità didattica nelle aule di tutto il Paese – il provvedimento attuale omette qualsiasi proposta strutturale sul reclutamento, ignorando una piaga sociale ed educativa non più tollerabile.

Non è più tempo di interventi tampone o di procedure concorsuali farraginose che si sovrappongono senza risolvere il problema della copertura dei posti vacanti. La soluzione per dare un taglio definitivo al precariato esiste già ed è ampiamente sostenibile: l’introduzione di un doppio canale di reclutamento strutturato sulla ripartizione al 50% da concorso ordinario e al 50% dalle Graduatorie per le Supplenze (GPS).

Nelle ultime settimane abbiamo registrato con favore le importanti e chiare prese di posizione di sigle sindacali di rilievo come SNALS, UIL Scuola, CISL Scuola e ANIEF, che si sono espresse pubblicamente a favore di questo meccanismo di assunzione. È la dimostrazione che esiste una consapevolezza diffusa sulla validità di questo strumento, capace di coniugare il merito dei concorsi con la valorizzazione dell’esperienza e dei titoli maturati sul campo.

Ora, però, dalle parole occorre passare all’azione unitaria e istituzionale.

L’appello a SNALS, UIL, CISL e ANIEF

Rivolgiamo un accorato appello ai vertici nazionali di SNALS, UIL, CISL e ANIEF: fatevi promotori di un’iniziativa congiunta e perentoria nei confronti del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Chiediamo con forza che le vostre organizzazioni sollecitino la convocazione immediata di un tavolo di lavoro straordinario interamente dedicato al reclutamento. In tale sede dovrà essere discussa e approvata la norma per il doppio canale:

  • 50% dei posti destinato ai vincitori e idonei dei concorsi ordinari;
  • 50% dei posti destinato allo scorrimento delle GPS (con priorità alla I fascia per abilitati e specializzati sul sostegno, prevedendo un percorso di stabilizzazione definitivo).

La richiesta di un doppio canale per il reclutamento dei docenti

I docenti precari italiani non chiedono scorciatoie, ma il riconoscimento della propria dignità professionale e della stabilità lavorativa, elementi indispensabili per la qualità della scuola pubblica. Confidiamo nel vostro tempestivo intervento affinché il Decreto PA 2026 non diventi l’ennesimo testo privo di risposte concrete, ma segni l’inizio di una nuova stagione per la scuola italiana.

I Docenti Precari della Scuola Italiana
Domenico Impernato