Il prossimo decreto scuola potrebbe riaprire il confronto sul reclutamento dei docenti precari. A chiedere un intervento sul sistema delle assunzioni è l’Anief, che torna a proporre il doppio canale di reclutamento attraverso le graduatorie provinciali per le supplenze. A rilanciare la richiesta è Daniela Rosano, segretaria generale Anief, in una dichiarazione rilasciata a Teleborsa. Per il sindacato, il ricorso ripetuto alle supplenze non risolve il problema delle numerose cattedre che ogni anno rimangono prive di un titolare stabile.

Doppio canale di reclutamento, Anief insiste: “Bisogna utilizzare le GPS per le assunzioni”

Per quanto riguarda la richiesta del doppio canale di reclutamento, Anief sottolinea come il sistema fondato prevalentemente sui concorsi non riesca a coprire tutti i posti disponibili, lasciando una parte consistente dei docenti abilitati ancora nel ciclone delle supplenze. Daniela Rosano parla di una situazione che riguarda anche insegnanti con diversi anni di servizio. “Il doppio canale di reclutamento è urgente perché tantissimi precari ancora aspettano l’immissione in ruolo”. Occorre recuperare un meccanismo che consenta di utilizzare le GPS anche per il reclutamento a tempo indeterminato. Una posizione che Anief aveva già sostenuto ad agosto, chiedendo assunzioni direttamente dalle GPS anche per i docenti su posto comune.

I 36 mesi e il riferimento alla normativa europea

La segretaria generale Anief ha ribadito che la situazione dei precari con oltre 36 mesi di servizio non è coerente con la normativa europea: “Continua a non essere considerata la normativa europea che prescrive che, dopo 36 mesi, bisogna essere messi in ruolo”. Nella sua analisi, Rosano ha richiamato anche la differenza tra il trattamento riservato ai supplenti e quello riconosciuto al personale assunto a tempo indeterminato. “Questi lavoratori perdono ovviamente gli scatti automatici di carriera e tutti i diritti contrattuali che sono riservati, purtroppo, soltanto al personale di ruolo. È urgente che le GPS, le graduatorie per le supplenze, vengano utilizzate come un tempo, legandole alle graduatorie ad esaurimento”. La richiesta arriva in un momento nel quale il tema delle supplenze continua a pesare sull’avvio dell’anno scolastico. All’inizio di settembre la stessa Rosano aveva parlato di oltre 200 mila supplenti, chiedendo anche la trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto e l’utilizzo delle GPS e delle graduatorie degli idonei dei concorsi per le assunzioni.

Dal reclutamento al pensionamento: la richiesta sul riscatto della laurea

La seconda questione indicata da Rosano riguarda, invece, la previdenza. Accanto al doppio canale di reclutamento, Anief chiede di intervenire sul riscatto degli anni universitari. “Anche il riscatto gratuito della laurea risulta ormai sempre più indispensabile”. La proposta viene collegata dalla sindacalista alle condizioni di lavoro del personale scolastico e alla necessità di prevedere forme di tutela previdenziale adeguate. Rosano richiama in particolare il rischio di burnout tra i lavoratori della scuola e sostiene che servano misure pensionistiche specifiche.