Il Decreto-Legge 170/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 settembre 2026, si intitola “Misure urgenti per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2026/2027 e ulteriori misure urgenti in materia di istruzione e merito”. Il testo definitivo, secondo la FLC CGIL, non porta novità sostanziali rispetto alle anticipazioni circolate nei giorni scorsi. Ora il Parlamento ha 60 giorni per convertirlo in legge, ed è in quella fase che si deciderà se le norme resteranno così come sono.

Decreto scuola DL 170/2026: le materie toccate e le critiche della FLC CGIL

Il decreto interviene su molti aspetti dell’organizzazione scolastica come sostegno e PEI, dispersione scolastica, semplificazione, libri di testo, cyberbullismo e offerta formativa. Su alcune misure la FLC CGIL ha espresso una netta contrarietà, già prima della pubblicazione. Sono quelle che, a suo giudizio, rischiano di produrre discriminazioni e nuove disuguaglianze invece di rafforzare la funzione inclusiva della scuola pubblica. Secondo la FLC CGIL, i punti più discutibili sono questi:

  • il tetto alla presenza degli alunni stranieri nelle classi;
  • il divieto di partecipare alle attività scolastiche con il volto coperto;
  • le misure sanzionatorie rivolte alle famiglie degli alunni con difficoltà linguistiche;
  • un compenso per il docente “stabilmente incentivato”, fissato dal legislatore in modo unilaterale “nelle more della definizione del CCNL”. Per il sindacato è l’ennesimo intervento sul contratto da parte della legge.

Quella della FLC CGIL è una valutazione di parte sindacale. Il decreto è un atto del Governo e le sue norme vanno lette direttamente nel testo pubblicato in Gazzetta.

Cosa c’è di positivo per la FLC GGIL

Il sindacato riconosce anche alcune misure condivisibili, in particolare per il personale ATA. Sono tre:

  • l’utilizzo in via permanente delle graduatorie della procedura valutativa per i funzionari EQ;
  • lo stanziamento di fondi per pagare il lavoro straordinario del personale ATA;
  • l’aumento del FUN dei dirigenti scolastici.

Cosa succede ora: l’iter di conversione in Parlamento

Un decreto-legge ha effetto subito, ma per restare in vigore deve essere convertito in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione. Nel frattempo il Parlamento può approvarlo com’è oppure modificarlo. La FLC CGIL ha annunciato che seguirà l’esame in Parlamento e che chiederà in tutte le sedi politiche e istituzionali di togliere le disposizioni che ritiene contrarie ai principi di uguaglianza, inclusione e pari opportunità. Per docenti, ATA e famiglie, il consiglio è seguire gli aggiornamenti del decreto scuola e leggere con attenzione le eventuali modifiche che arriveranno in sede di conversione, perché il testo finale potrebbe essere diverso da quello di oggi.