Il Decreto Scuola ha ottenuto la firma del Presidente della Repubblica, dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri avvenuta lo scorso 24 settembre. Il testo dovrà ora andare al Senato per iniziare l’iter di conversione in legge. Un punto su cui il sindacato Anief ha voluto porre l’attenzione è, ancora una volta, l’adozione del doppio canale di reclutamento, su cui verrà presentata una proposta emendativa. Di seguito i dettagli.
Doppio canale: “Una manovra che favorirebbe la continuità didattica”
L’obiettivo è l’ottenimento del doppio canale non solo sui posti di sostegno ma anche sui posti comuni. Il Decreto Scuola rappresenterebbe quindi l’occasione per chiederne l’inserimento per il tramite di un emendamento. Il meccanismo che si vorrebbe introdurre, del resto, secondo il sindacato Anief, permetterebbe di coprire stabilmente migliaia di cattedre attualmente assegnate con contratti a tempo determinato.
A ribadire questa necessità è stato nelle scorse ore Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Secondo noi, il decreto legge 170/26 sulla scuola deve contenere una norma che permetta di estendere il doppio canale di reclutamento alla prima fascia delle Gps, le Graduatorie provinciali per le supplenze, alle cattedre riguardanti il cosiddetto posto comune, così come avviene da qualche anno con le stabilizzazioni degli insegnanti di sostegno. (…) Questo permetterebbe di dare una prima bella ‘spallata’ al precariato storico, che continua a produrre circa 200mila supplenze annuali, perché andrebbe ad immettere in ruolo tanti insegnanti oggi invece costretti a rimanere precari, malgrado abbiano dimostrato ampiamente di avere tutti i titoli e tutte le conoscenze, capacità e conoscenze per essere collocati nella scuola a titolo definitivo. (…) Si tratterebbe anche di una manovra che favorirebbe la continuità didattica, quella che tutti vorrebbero attuare ma poi nessuno riesce a praticare proprio per l’altissimo numero di posti liberi.”
