Il decreto scuola, il nuovo provvedimento dedicato al sistema di istruzione, è stato ufficialmente firmato dal Presidente della Repubblica e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 settembre. Il decreto entra in vigore oggi, 1° ottobre: il testo inizierà ora il suo percorso parlamentare per la conversione definitiva in legge entro 60 giorni, durante i quali potrà subire ulteriori perfezionamenti. La riforma introduce interventi ad ampio raggio che toccano l’integrazione, la sicurezza tra i banchi, la revisione dell’offerta formativa, la valorizzazione del personale e la gestione delle risorse del PNRR.
Le novità principali del decreto scuola per studenti, famiglie e personale
A partire dall’anno scolastico 2027/2028 scattano nuove regole per la formazione delle prime classi, stabilendo un tetto massimo del 30% di studenti stranieri che non abbiano svolto un percorso di studi pregresso in Italia. Qualora una scuola superi questo limite, gli Uffici scolastici territoriali provvederanno a distribuire gli alunni tra gli istituti vicini, tutelando la vicinanza a casa e le esigenze familiari. Nei casi in cui non sia possibile rispettare la soglia, il Ministero metterà a disposizione fondi dedicati per corsi pomeridiani di italiano coordinati con gli enti locali. Per facilitare le procedure, ogni ufficio territoriale individuerà un referente specifico per supportare le famiglie. Al contempo, per i genitori stranieri che incontrano gravi difficoltà con la lingua, i servizi sociali predisporranno corsi gratuiti presso i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti per raggiungere il livello A2, prevedendo sanzioni pecuniarie da 200 a 1.000 euro erogate dal Prefetto in caso di rifiuto ingiustificato.
Sicurezza tra i banchi e nuove regole di comportamento
Tra le misure contenute nel nuovo decreto scuola (qui il testo integrale), ci sono anche quelle volte a garantire la sicurezza negli istituti: viene introdotto, infatti, il divieto esplicito di partecipare alle attività scolastiche a volto coperto o non identificabile, salvo specifiche deroghe mediche o didattiche. L’inadempienza comporta una sanzione amministrativa compresa tra 200 e 1.000 euro, notificata ai genitori nel caso di studenti minorenni, con il compito di accertamento affidato ai dirigenti scolastici. Contestualmente, si rafforzano i percorsi sull’educazione al rispetto e sul contrasto alla violenza di genere, incrementando i finanziamenti di tre milioni di euro sia per il 2026 sia per il 2027 e trasferendo la gestione delle risorse direttamente agli Uffici Scolastici Regionali.
Didattica, Latino alle medie e nuove denominazioni
L’assetto didattico si arricchisce con l’introduzione facoltativa di un’ora settimanale di Latino nelle scuole medie a partire dall’anno scolastico 2027/2028, affidata ai docenti di italiano e storia in possesso dei requisiti universitari richiesti. Con il nuovo decreto scuola cambia anche la denominazione degli istituti secondari superiori di secondo grado: gli istituti tecnici assumono il nome di Licei Tecnologici, mentre i professionali diventano Licei Professionali. Inoltre, vengono stanziati 30 milioni per il 2026 e 40 milioni per il 2027 per rinnovare le attività di orientamento e tutoraggio, sostenendo i percorsi personalizzati contro la dispersione scolastica e remunerando l’impegno dei docenti coinvolti.
Novità per docenti, dirigenti e personale scolastico
Per il personale docente arrivano conferme e nuovi incentivi economici. Diventa strutturale l’accesso ai percorsi abilitanti da 30 CFU per gli insegnanti con tre anni di servizio, per i partecipanti al concorso straordinario bis e per chi insegna nella formazione professionale. I diplomati ITP ottengono una proroga fino al 31 dicembre 2027 per accedere ai concorsi con il solo diploma. I docenti di ruolo che completano la formazione triennale riceveranno un premio economico una tantum pari al 10% dello stipendio. Per la digitalizzazione, la piattaforma SIDI sarà ammodernata creando un unico fascicolo digitale del docente con un investimento di 14 milioni. Infine, il Fondo Unico Nazionale dei dirigenti scolastici viene incrementato di 14 milioni di euro per l’anno scolastico 2025/2026 per valorizzare la retribuzione di posizione e di risultato dei presidi.
Sostegno all’inclusione, libri di testo e fondi PNRR
Per quanto riguarda l’inclusione degli alunni con disabilità , il PEI (Piano Educativo Individualizzato) non dovrà più essere riscritto ogni anno per prassi, ma verrà aggiornato solo in presenza di effettivi cambiamenti didattici o clinici. Il decreto fissa al 15 ottobre il termine per la stesura definitiva del PEI nei casi di prima certificazione e consente al Gruppo di Lavoro Operativo di approvare il documento anche in assenza di singoli membri se regolarmente convocati. Per il diritto allo studio aumentano a 21 milioni le risorse per la fornitura gratuita dei libri di testo nel 2026, mentre dal 2027 la soglia ISEE per accedere ai contributi per le spese scolastiche sale da 30.000 a 40.000 euro. Infine, in materia di edilizia e gestione finanziaria, vengono prorogate le procedure semplificate per i cantieri PNRR e previste risorse straordinarie per compensare il lavoro aggiuntivo del personale scolastico, dei revisori dei conti e degli uffici ministeriali impegnati nella chiusura dei progetti.
