L’integrazione scolastica degli alunni con background migratorio e l’apprendimento della lingua italiana rappresentano due elementi importanti nel sistema d’istruzione. A seguito dell’approvazione in Consiglio dei Ministri del nuovo decreto legge recante misure specifiche in materia di italiano L2, l’ANIEF è intervenuta per tracciare le condizioni necessarie a un effettivo salto di qualità. Secondo il presidente nazionale Marcello Pacifico, il provvedimento governativo deve diventare l’occasione per potenziare le strutture e le professionalità già operative sul campo, evitando di introdurre nuovi compiti senza stanziare le necessarie risorse finanziarie e umane.

Alunni stranieri, Anief: “Consolidare la classe di concorso A-23 per dare continuità al personale docente”

L’insegnamento dell’italiano come seconda lingua ha visto un passaggio fondamentale nel 2024, quando l’intervento legislativo ha disposto specifiche misure con l’immissione in ruolo di quasi mille insegnanti appartenenti alla classe di concorso specializzata A-23. Questa decisione ha rappresentato una svolta importante per strutturare la didattica rivolta agli studenti di origine straniera. Tuttavia, per l’ANIEF risulta adesso prioritario consolidare la strada intrapresa, verificando con puntualità che questi docenti vengano impiegati nelle scuole esattamente per le finalità specialistiche per cui sono stati reclutati.

Il ruolo strategico dei CPIA sul territorio

In questo quadro di riforma, i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA) si confermano un presidio imprescindibile per l’alfabetizzazione linguistica, svolgendo una funzione essenziale sia per i minori stranieri sia per la popolazione adulta. Per consentire a tali strutture di svolgere appieno la propria missione educativa, l’ANIEF evidenzia l’urgenza di un rafforzamento organico e strutturale. Senza un adeguato potenziamento delle risorse e dell’organizzazione territoriale dei CPIA, infatti, l’intenzione di potenziare i percorsi di apprendimento rischia di non trovare adeguato riscontro nella realtà quotidiana.

La proposta ANIEF per una rete didattica integrata e coordinata

Per fare in modo che le nuove norme producano risultati concreti e duraturi, l’ANIEF ritiene indispensabile l’apertura di un confronto istituzionale sull’impiego delle competenze specializzate e sul ruolo dei CPIA. La visione del sindacato punta alla costruzione di un sistema stabile e coordinato, capace di far collaborare in modo sinergico le istituzioni scolastiche, i centri territoriali per adulti e i docenti di italiano della classe di concorso A-23. Soltanto garantendo continuità agli interventi e risorse adeguate alle strutture locali sarà possibile assicurare percorsi di integrazione linguistica realmente efficaci.