Gli elenchi regionali hanno superato quella che ormai potremmo definire fase di ‘rodaggio’. Queste graduatorie sono state infatti introdotte quest’anno e sono state utilizzate nelle immissioni in ruolo relative all’a.s 2026/27. Si è potuto quindi constatare la funzionalità che hanno avuto e l’importanza all’interno della procedura assunzionale (seppure utilizzate in via residuale). Questi elenchi continuano però ad essere al centro di malcontenti. O meglio, le richieste degli idonei continuano ad incentrarsi sulla Sul tema è così intervenuto Mario Pittoni, Responsabile del Dipartimento Istruzione Lega. Di seguito i dettagli.

“Bruxelles contraria ad assegnare graduatorie ad esaurimento agli idonei PNRR”

Riportiamo il breve comunicato di chiarimenti pubblicato nelle scorse ore da Mario Pittoni (Lega) sulla propria pagina facebook per mettere a tacere le critiche legate agli elenchi regionali:

“Qualche sindacato mi pare non abbia chiara la questione delle graduatorie degli idonei PNRR. Le graduatorie degli idonei PNRR limitate al 30% danno accesso al 30% dei posti a bando previsti i primi tre anni sia per gli idonei PNRR precari che per gli idonei PNRR di ruolo. A compensazione gli Elenchi regionali, senza scadenza e con la possibilità di cambiare regione ogni anno, sono invece accessibili a tutti gli idonei precari. È il massimo che si poteva ottenere dalla Commissione europea, contraria ad assegnare graduatorie ad esaurimento agli idonei PNRR.”