Gli elenchi regionali hanno fatto il loro ingresso nel sistema di reclutamento scolastico nel 2026, e il loro utilizzo continuerà anche per i prossimi anni, trattandosi di una misura dal carattere strutturale. Si tratta di graduatorie residuali, alle quali si attinge solo dopo la procedura assunzionale ordinaria. La loro validità ha durata annuale, per cui gli aspiranti interessati (vincitori e idonei non ancora immessi in ruolo) possono presentare la domanda ogni anno. Ma quando è prevista l’apertura della finestra temporale per l’inoltro delle istanze relative al 2027? Potrebbe anticipare? Alcune riflessioni.
Elenchi regionali: cosa dice la normativa sulla nuova costituzione per il prossimo anno
Chi risulta già inserito negli elenchi regionali dovrà comunque presentare una nuova domanda (per la stessa regione o per regione diversa), altrimenti decadrà dall’elenco.
Il Ministero dovrà pubblicare un apposito decreto con le indicazioni operative e la finestra temporale entro la quale gli aspiranti potranno presentare domanda. Questo adempimento dovrà avvenire entro il 31 dicembre. Come si legge infatti nel decreto-legge 7 aprile 2025, n. 45, recante “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di attuazione delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza e per l’avvio dell’anno scolastico 2025/2026”, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 2025, n. 79, e in particolare l’articolo 2, comma 2 dispone “Con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, da adottare entro il 31 dicembre di ciascun anno, sono definite le modalità di costituzione, funzionamento e aggiornamento dell’elenco di cui al primo periodo, fermo restando che l’ordinamento interno dell’elenco dovrà seguire il criterio cronologico dei concorsi sostenuti dai richiedenti nonché l’ordine del punteggio ottenuto nell’ambito di tali concorsi”.
Da qui l’ipotesi che possano anticipare le domande di inserimento negli elenchi regionali, anche se questa eventualità non può dirsi automatica. Si potrebbe assistere alla pubblicazione del decreto entro dicembre 2026 ma con presentazione della domanda in primavera. Prima di apposite indicazioni ministeriali però non si possono fare previsioni certe.