L’annuncio dell’esenzione dal bollo auto 2027 ha sollevato non pochi dubbi tra i contribuenti, comprese le tante famiglie del mondo scuola che ogni giorno usano l’auto per accompagnare i figli o raggiungere il posto di lavoro. Ho appena pagato il bollo, ho diritto a un rimborso? Devo versarlo entro fine anno o posso aspettare? Se ho attivato la domiciliazione bancaria, devo disattivarla? Sono le domande più frequenti arrivate dopo l’approvazione del provvedimento, avvenuta il 16 settembre scorso da parte del Consiglio dei ministri. Prima di rispondere caso per caso, ĆØ utile chiarire che la norma si applica ai versamenti della tassa automobilistica il cui termine ordinario di pagamento cade tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.

Cosa stabilisce la norma sull’esenzione bollo 2027

Il testo del decreto ĆØ chiaro nel definire il perimetro della misura, l’esenzione riguarda esclusivamente i pagamenti con termine ordinario compreso nell’anno 2027, non quelli con scadenza nel 2026, anche se relativi a mesi immediatamente precedenti. Il beneficio spetta alle persone fisiche proprietarie di autovetture a benzina o gasolio, anche ibride, con potenza non superiore a 80 kW (circa 109 cavalli) e si estende anche a motocicli e ciclomotori. Per chi possiede più veicoli con questi requisiti, l’esenzione si applica a uno solo, quello con la potenza minore o, a paritĆ  di potenza, quello per cui sarebbe dovuto l’importo più basso di bollo. Inoltre, per quanto concerne l’assicurazione, la norma subordina l’esenzione alla regolaritĆ  della posizione assicurativa del veicolo.

Chi ha giĆ  pagato e chi deve ancora versare il bollo

Chi ha giĆ  pagato il bollo 2026-2027 nei termini previsti, per esempio a fine agosto per il periodo agosto ’26-luglio ’27, non ha diritto a nessuna esenzione o rimborso, in quanto il termine ordinario di pagamento era infatti fissato al 31 agosto 2026, quindi al di fuori del periodo agevolato. Il beneficio scatterĆ  invece con il versamento successivo, quello in scadenza il 31 agosto 2027. Lo stesso principio vale per chi deve pagare entro il 30 settembre o comunque entro fine anno, infatti, il versamento con scadenza nel 2026 va comunque effettuato, mentre sarĆ  esente quello successivo, in scadenza nel corso del 2027. Attenzione ai ritardati pagamenti, perchĆ© l’esenzione riguarda solo i termini ordinari, per cui chi non ha pagato nei tempi previsti nel 2026 non potrĆ  far valere il diritto all’esenzione nemmeno se l’avviso di regolarizzazione dovesse arrivare nel 2027.

La domiciliazione bancaria e cosa fare per ottenere l’esenzione

Un nodo ancora da sciogliere riguarda la domiciliazione bancaria del pagamento, attiva in alcune regioni tra cui Lombardia e Lazio. Il decreto subordina l’esenzione alla regolaritĆ  della posizione assicurativa, un’informazione che però ĆØ in possesso solo dello Stato e non delle Regioni. Se questo dato non verrĆ  trasmesso alle amministrazioni locali, queste rischiano di dover disattivare la domiciliazione su tutte le auto fino a 80 kW, un aspetto che il governo dovrĆ  ancora chiarire.

Sul piano pratico, chi ha diritto all’esenzione non dovrĆ  presentare alcuna domanda, ma sarĆ  sufficiente rientrare nei requisiti previsti dalla legge (auto fino a 80 kW, regolarmente assicurata) e assicurarsi di applicare il beneficio al veicolo corretto, nel caso se ne possieda più di uno con i requisiti richiesti. Il decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 settembre, ĆØ giĆ  in vigore, ma ĆØ atteso comunque un chiarimento più dettagliato da parte del ministero dell’Economia o dell’Agenzia delle Entrate all’inizio di gennaio 2027, quando quest’esenzione del bollo entrerĆ  concretamente in applicazione.