La gestione organizzativa e amministrativa delle istituzioni scolastiche rappresenta una sfida quotidiana complessa, in particolare per quelle realtà che si trovano ad affrontare situazioni di reggenza o articolati processi di riorganizzazione della rete territoriale. Per garantire un’adeguata continuità alle attività didattiche e gestionali, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha definito il quadro del personale docente esonerato dall’insegnamento ordinario per affiancare i dirigenti scolastici. Con la pubblicazione del decreto dipartimentale N. 2139 del 17 settembre 2026, a firma della Direttrice Generale Maria Assunta Palermo, l’amministrazione ha formalizzato la ripartizione su base regionale dei posti dedicati alle attività di collaborazione organizzativa. Per l’anno scolastico 2026/2027, la misura stabilisce l’assegnazione complessiva di 676 esoneri o semiesoneri dall’insegnamento a livello nazionale.

Personale docente esonerato dall’insegnamento ordinario: ecco il decreto MIM con la suddivisione dei posti

L’attribuzione di queste posizioni risponde alla necessità di sostenere i dirigenti scolastici che assumono la gestione di sedi affidate in reggenza o che guidano istituti interessati da processi di accorpamento. La disciplina introdotta con il decreto legge 36/2022 e integrata dalle successive disposizioni legislative riconosce, infatti, alle scuole dimensionate o prive di un preside titolare la facoltà di individuare docenti a cui conferire incarichi di supporto amministrativo e organizzativo. Il decreto del 17 settembre 2026 attua i parametri concordati con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, fissando nel limite massimo di 676 unità il contingente nazionale di posti interi da ripartire tra le diverse regioni.

La mappa regionale e la distribuzione dei contingenti sul territorio

La ripartizione dei 676 esoneri, come indicato dal decreto MIM (qui il testo integrale) si basa sul monitoraggio condotto dalla Direzione generale per il personale scolastico, tenendo conto delle esigenze manifestate dagli uffici territoriali. Il Lazio si attesta come la regione con il contingente più consistente, registrando l’assegnazione di 102 posizioni, seguito dalla Campania con 79 posti e dalla Lombardia con 73 esoneri. Risultano rilevanti anche i contingenti attribuiti all’Emilia Romagna con 61 unità, alla Sicilia con 58 e al Piemonte con 48 posizioni. La distribuzione prosegue con la Toscana a quota 43 esoneri, la Puglia con 33 e il Veneto con 31. La mappa si completa con la Sardegna a quota 21 posti, Abruzzo, Calabria e Umbria con 20 esoneri ciascuna, la Liguria con 17, il Friuli-Venezia Giulia con 15, Marche e Molise con 13 e la Basilicata con 9 posizioni. A questa dotazione complessiva si aggiungono ulteriori 214 posizioni previste da aggiornamenti normativi per le regioni che hanno attuato autonomamente i propri piani di dimensionamento.

Le procedure operative per gli istituti e la copertura delle supplenze

Spetta agli Uffici Scolastici Regionali autorizzare la concessione degli esoneri o dei semiesoneri, previa richiesta motivata da parte dei dirigenti scolastici titolari o reggenti. I docenti individuati per lo svolgimento dei compiti di collaborazione mantengono la propria titolarità, mentre per garantire il regolare svolgimento delle lezioni nelle classi lasciate scoperte si ricorre all’attivazione di supplenze temporanee. La copertura economica dei contratti sostitutivi viene assicurata mediante appositi capitoli del bilancio statale dedicati al personale della scuola, garantendo la continuità didattica senza determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.