Il passaggio dalla carta al digitale nella scuola entra in una nuova fase. Il Consiglio dei Ministri del 24 settembre ha approvato un decreto-legge che contiene, tra le diverse misure, un programma biennale dedicato alla semplificazione digitale del personale scolastico. Per il 2026 e il 2027 sono previsti 14 milioni di euro destinati alla realizzazione e al potenziamento di una piattaforma unica capace di accompagnare il lavoratore lungo l’intero percorso professionale. La novità interessa un problema ben noto a chi lavora nella scuola: la necessità di recuperare, trasmettere e certificare più volte informazioni che l’Amministrazione già possiede. Servizi prestati, titoli, abilitazioni e dati relativi alla carriera potranno essere progressivamente ricondotti a un unico ambiente digitale. Il progetto, in realtà , non nasce oggi. Il Fascicolo digitale del dipendente era già inserito nel Piano di semplificazione della scuola del Ministero e prevedeva una gestione unitaria dei dati relativi al ciclo di vita del personale, dalla prima supplenza fino alla cessazione dal servizio.
Fascicolo digitale del personale scolastico, una piattaforma unica per tutta la carriera
La nuova misura del Governo rafforza dunque un percorso già avviato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’idea è quella di superare la frammentazione delle informazioni oggi distribuite tra diversi sistemi e rendere più semplice la gestione amministrativa del personale. Tra i benefici previsti figurano una raccolta più uniforme dei dati, procedure più rapide per la ricostruzione di carriera e una maggiore facilità nel trasferimento della documentazione tra istituzioni scolastiche. La nuova dotazione finanziaria di 14 milioni di euro per il biennio 2026/27 dà ora ulteriore impulso a questo percorso. Secondo quanto illustrato dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, dopo il Consiglio dei Ministri, il sistema dovrebbe accompagnare il personale dal reclutamento fino al pensionamento, riducendo la necessità di presentare certificazioni già disponibili nelle banche dati dell’Amministrazione.
Meno documenti da presentare alle amministrazioni
Per un docente il cambiamento potrebbe avere effetti soprattutto nelle occasioni in cui la propria posizione professionale deve essere verificata. Trasferimenti, procedure di reclutamento, ricostruzioni di carriera e altre pratiche amministrative richiedono spesso il controllo di informazioni maturate anche molti anni prima. L’idea del fascicolo digitale del personale scolastico è che quei dati non debbano essere ogni volta ricercati e riprodotti dal lavoratore. Se un’informazione è già presente nei sistemi ministeriali e correttamente validata, dovrà poter essere utilizzata dall’Amministrazione senza chiedere nuovamente al docente la stessa documentazione. Questo non significa, però, che ogni certificazione scomparirà immediatamente. Il passaggio sarà graduale e dipenderà dall’integrazione delle banche dati e dall’effettiva disponibilità delle informazioni nei sistemi ministeriali.
Chi può accedere al Fascicolo digitale
Il servizio ministeriale relativo al Fascicolo digitale è rivolto al personale scolastico, sia in servizio sia cessato, comprendendo docenti, personale ATA, personale educativo e insegnanti di religione cattolica. L’accesso avviene attraverso le modalità di identità digitale previste dall’Amministrazione, come SPID, CIE, CNS ed eIDAS, oppure mediante le credenziali del sistema IAM del Ministero, per gli utenti abilitati.
