Il 2 ottobre 2026 è la Festa dei nonni e il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha scelto i suoi canali social per un messaggio di ringraziamento. Il ruolo dei nonni nella vita delle famiglie e nella crescita dei nipoti è il filo del suo intervento. Una ricorrenza che ogni anno coinvolge anche le scuole, dove i bambini preparano lavoretti e iniziative dedicate.
Festa dei nonni 2026, messaggio del ministro: saggezza, esperienza e amore
Valditara parte da “un pensiero affettuoso e riconoscente” rivolto ai nonni, che secondo il ministro offrono ai nipoti la loro saggezza, la loro esperienza e il loro amore. Poi allarga lo sguardo alla vita quotidiana delle famiglie, dove l’aiuto dei più anziani rappresenta un punto d’appoggio costante per le nuove generazioni.
Il ministro li definisce “un riferimento importante” e “un sostegno e una solida guida nel percorso esistenziale dei nostri giovani”. Non è la prima volta che Valditara dedica un messaggio ai nonni il 2 ottobre. Lo aveva fatto anche nel 2023 e nel 2024, con parole diverse, sempre sul tema della memoria, dei valori trasmessi e dell’affetto.
“Oggi dedichiamo un pensiero affettuoso e riconoscente ai nonni, che offrono ai nipoti la loro saggezza, l’esperienza e l’amore: rappresentano un riferimento importante, un sostegno e una solida guida nel percorso esistenziale dei nostri giovani” scrive Valditara.
Perché si festeggia il 2 ottobre
La Festa nazionale dei nonni è stata istituita dal Parlamento con la legge 31 luglio 2005, n. 159, per riconoscere l’importanza del loro ruolo nelle famiglie e nella società . La data coincide con la ricorrenza dei Santi Angeli Custodi, un richiamo all’idea di protezione e cura. Il testo di legge parla di iniziative ed eventi per valorizzare il ruolo dei nonni.
Nonni e scuola: un sostegno quotidiano alle famiglie
Il messaggio del ministro riprende una realtà che le scuole conoscono bene. Sono spesso i nonni ad accompagnare i bambini all’ingresso, a ritirarli all’uscita e a seguirli nei pomeriggi, soprattutto dove i genitori lavorano. Una presenza che incide sulla routine di molte famiglie e sul rapporto con gli insegnanti.
Secondo una stima diffusa nel 2023, citata allora dalla stampa e basata su dati Istat, in Italia i nonni sono oltre 12 milioni. Per questo la giornata del 2 ottobre è diventata anche un’occasione per riflettere sul legame tra generazioni e sul valore educativo che gli anziani trasmettono, a partire dalla memoria familiare.
