Settembre segna, per migliaia di famiglie e docenti, la ripartenza del Gruppo di Lavoro Operativo (GLO), l’organo che costruisce e aggiorna il PEI di ogni alunno con disabilità. Non è un adempimento da archiviare in fretta: è il momento in cui scuola, famiglia e servizi sanitari si confrontano sugli obiettivi educativi dell’anno. Capire come funziona la convocazione del GLO e cosa prevede la normativa per la sua composizione aiuta a evitare errori procedurali che possono compromettere la validità del Piano Educativo Individualizzato.

Chi partecipa al GLO: la composizione prevista dalla legge

La composizione del GLO 2026/27 resta disciplinata dal D.Lgs. 66/2017 e dal D.I. 182/2020, senza modifiche sostanziali rispetto agli anni precedenti. Tra i componenti obbligatori figurano il Dirigente Scolastico (che presiede o delega la presidenza a un docente), il docente di sostegno, che coordina i lavori e redige il verbale, i docenti curricolari del team o del consiglio di classe, i genitori dell’alunno e un rappresentante dell’équipe multidisciplinare dell’ASL. Quando l’età e la situazione lo consentono, anche l’alunno può partecipare direttamente. Su invito possono aggiungersi l’educatore scolastico, un terapista privato (con il consenso della famiglia) o un referente dei servizi sociali del Comune.

ComponenteRuoloPresenza
Dirigente ScolasticoPresiede o delegaObbligatoria
Docente di sostegnoCoordina e verbalizzaObbligatoria
Docenti curricolariPartecipano alla definizione del PEIObbligatoria
Genitori/tutoriEsprimono il consenso informatoObbligatoria
Rappresentante ASLFornisce il quadro clinico-funzionaleObbligatoria (anche per iscritto)
AlunnoPartecipa se età e situazione lo consentonoFacoltativa
Educatore, terapista, servizi socialiContributo su temi specificiSu invito

Come si convoca il GLO e cosa cambia per le riunioni online

La convocazione del GLO spetta al Dirigente Scolastico, con un preavviso indicativo di 5-7 giorni lavorativi utile a permettere a tutti i componenti di organizzarsi. La comunicazione deve essere scritta, inviata a ogni partecipante, genitori e ASL compresi, e deve indicare l’ordine del giorno.

Sul fronte delle riunioni a distanza, il quadro normativo generale sugli organi collegiali si è mosso nei mesi scorsi: un confronto tra Ministero dell’Istruzione e organizzazioni sindacali, concluso il 24 giugno 2026, ha definito i requisiti tecnici per lo svolgimento online delle sedute con carattere deliberativo, in particolare per Collegio dei docenti e Consigli di classe.

Il GLO rientra tra le attività collegiali disciplinate dallo stesso articolo del CCNL, quindi le scuole che scelgono la modalità telematica devono comunque garantire l’identificazione di tutti i partecipanti dall’inizio alla fine, l’accesso preventivo alla documentazione e un verbale che riporti espressamente la modalità di svolgimento. Prima di adottare questa opzione, ogni istituto verifica le proprie regole interne, spesso definite nel Regolamento d’Istituto.

La prima riunione di settembre: ordine del giorno e verbale

Il primo GLO ha un ordine del giorno diverso da quelli successivi. Si parte dalla presentazione aggiornata del profilo di funzionamento dell’alunno, si analizzano gli obiettivi raggiunti (o mancati) nell’anno precedente, si definiscono gli obiettivi del nuovo PEI e si organizza l’orario di sostegno tra le discipline. Segue la condivisione delle strategie didattiche e, quando il documento è completo, la firma del PEI stesso.

Nella discussione sugli obiettivi, chi coordina, di norma il docente di sostegno, parte dai punti di forza dell’alunno, usa un linguaggio comprensibile anche a chi non ha competenze specialistiche ed evita di arrivare alla riunione senza una proposta già abbozzata da confrontare con la famiglia.

Verbalizzazione e riunioni successive

Ogni seduta del GLO produce un verbale, redatto dal docente di sostegno in qualità di segretario. Deve contenere data, luogo o modalità, elenco dei presenti, sintesi della discussione punto per punto e le decisioni assunte, condiviso con tutti i componenti entro pochi giorni e conservato nel fascicolo dell’alunno.

Oltre all’incontro di avvio, la normativa prevede almeno altre due riunioni: una verifica intermedia, generalmente a febbraio, e una verifica finale a giugno per fare il bilancio dell’anno.

MomentoPeriodo indicativoObiettivo principale
GLO inizialeSettembre-ottobreDefinizione obiettivi PEI
Verifica intermediaFebbraioMonitoraggio primo quadrimestre
Verifica finaleGiugnoBilancio annuale e indicazioni per l’anno successivo