La chiusura delle domande per le 150 preferenze, avvenuta lo scorso 29 luglio, ha segnato la fine della prima fase delle procedure di attribuzione degli incarichi. Per migliaia di docenti inseriti nella prima fascia delle GPS sostegno si apre adesso il momento più delicato ovvero quello delle assunzioni finalizzate al ruolo e, successivamente, delle supplenze annuali. Nelle prossime settimane sarà fondamentale seguire con attenzione le comunicazioni degli Uffici scolastici, perché ogni passaggio potrà essere determinante in merito all’assegnazione della cattedra.
GPS sostegno prima fascia: come avvengono le nomine finalizzate al ruolo
L’assunzione da GPS sostegno prima fascia, come ampiamente noto, non scatta automaticamente. La procedura viene attivata soltanto sui posti rimasti vacanti dopo le ordinarie immissioni in ruolo effettuate attraverso le graduatorie concorsuali e le Graduatorie ad Esaurimento (GaE). Per l’anno scolastico 2026/27 assume particolare rilievo lo scorrimento degli elenchi regionali, scorrimento che precede quello delle GPS provinciali. Solo una volta concluse queste operazioni, gli Uffici scolastici potranno individuare gli aspiranti destinatari della nomina finalizzata al ruolo. L’intera procedura, comunque, dovrà concludersi prima dell’avvio della mini call veloce, prevista a metà agosto, così da consentire ai candidati rimasti senza nomina nella propria provincia di valutare l’eventuale partecipazione alle procedure interregionali.
Monitorare quotidianamente USR e Ambiti Territoriali
Uno degli errori più frequenti è quello di attendere esclusivamente la comunicazione via e-mail. L’avviso inviato dal sistema, infatti, è solamente di carattere informativo e potrebbe arrivare in ritardo oppure finire nella cartella della posta indesiderata. L’unica comunicazione con valore ufficiale resta la pubblicazione dei decreti e dei bollettini sui siti degli Uffici Scolastici Regionali (USR) e degli Ambiti Territoriali Provinciali (ATP). Per questo motivo, si consiglia vivamente di consultare quotidianamente i portali istituzionali, soprattutto nei giorni in cui saranno pubblicati gli esiti delle operazioni.
Il PDF delle 150 preferenze diventa il documento di riferimento
In questa fase, diversi Uffici scolastici stanno effettuando aggiornamenti e verifiche sulle graduatorie. Di conseguenza, su Istanze Online potrebbe non essere sempre possibile visualizzare correttamente posizione, punteggio o riserve. Per il docente, il documento più importante rimane il PDF della domanda trasmessa entro il 29 luglio. Al suo interno sono riportati il punteggio dichiarato, le eventuali riserve previste dalla Legge 68/1999 e l’ordine delle preferenze espresse, elementi che saranno utilizzati durante le operazioni di nomina.
Bollettino Zero e conferma sul sostegno
Chi ha richiesto la conferma sul posto di sostegno per garantire la continuità didattica dovrà verificare anche la pubblicazione del cosiddetto Bollettino Zero. Con questa verifica, l’Amministrazione accerta se il docente avrebbe avuto diritto all’incarico già nella prima elaborazione delle nomine. Se il controllo restituisce esito positivo e il posto risulta disponibile, viene emanato il provvedimento di conferma con decorrenza dal 1° settembre.
Mini call veloce: quando conviene presentare domanda
Per i docenti che non riceveranno una nomina finalizzata al ruolo nella provincia di inserimento sarà possibile valutare la partecipazione alla mini call veloce. La partecipazione, giova ricordarlo, è facoltativa e consente di concorrere per i posti ancora disponibili in altre regioni. Si tratta di una possibilità particolarmente interessante per chi desidera ottenere subito l’immissione in ruolo ed è disponibile a trasferirsi, soprattutto nelle aree dove il numero delle cattedre residue risulta più elevato.
Accettazione della nomina, rinuncia e conseguenze
La nomina da GPS sostegno prima fascia consiste nell’attribuzione di un incarico annuale al 31 agosto finalizzato all’immissione in ruolo dopo il superamento dell’anno di formazione e prova. Chi accetta sottoscrive inizialmente un contratto a tempo determinato che verrà trasformato a tempo indeterminato al termine del percorso previsto dalla normativa. Diversa la situazione per chi decide di rinunciare oppure non prende servizio. In questo caso non si applica una sanzione disciplinare, ma il docente perde la possibilità di ottenere incarichi di supplenza per l’intero anno scolastico attraverso quella procedura.
COE, part-time e anno di prova
L’incarico assegnato potrebbe riguardare anche una Cattedra Oraria Esterna (COE), eventualmente articolata su più istituzioni scolastiche, comprese sedi serali. Durante la procedura non è possibile richiedere uno spezzone orario, poiché le assunzioni riguardano esclusivamente posti interi. L’eventuale domanda di part-time potrà essere presentata soltanto dopo la presa di servizio, nel rispetto delle disponibilità provinciali. Infine, una volta ottenuta la nomina, il superamento dell’anno di formazione e prova rappresenta il passaggio indispensabile per la trasformazione del contratto a tempo indeterminato. Qualora intervengano cause oggettive che impediscano lo svolgimento dell’anno di prova, come ad esempio il congedo di maternità , il contratto viene prorogato e la conferma in ruolo slitta all’anno scolastico successivo.