La Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD) è uno dei requisiti più discussi legato all’aggiornamento delle graduatorie ATA di terza fascia atteso in primavera 2027. Le graduatorie si aggiorneranno per il triennio 2027-2030 e cresce l’interesse verso questo titolo reso obbligatorio dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 e confermato dal DM 89/2024. Ecco le 12 domande più frequenti su cosa sia la CIAD, chi deve possederla e come prepararsi in tempo.
Cos’è la CIAD e perché riguarda il personale ATA di III fascia
Prima di entrare nel dettaglio delle regole, è utile capire da dove nasce l’obbligo della CIAD e quali profili ATA coinvolge. Il titolo, legato al framework europeo DigComp 2.2, distingue oggi in modo netto chi può accedere a pieno titolo alle graduatorie da chi resta inserito con riserva.
1. Cos’è esattamente la CIAD?
La CIAD è la certificazione che attesta il possesso delle competenze digitali di base, secondo il framework europeo DigComp 2.2. È stata introdotta dalla Dichiarazione congiunta n. 5, allegata al CCNL Istruzione e Ricerca firmato il 18 gennaio 2024, e resa requisito di accesso dal DM 89/2024 per le graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia del personale ATA.
2. Quali profili ATA devono possedere la CIAD?
La certificazione è richiesta per tutti i profili presenti nelle graduatorie di terza fascia: assistenti amministrativi, assistenti tecnici, cuochi, guardarobieri, infermieri e operatori scolastici. Senza CIAD, la domanda viene accettata solo con riserva, in attesa del conseguimento del titolo.
3. Chi è esonerato dall’obbligo?
L’unico profilo esentato è il collaboratore scolastico, per il quale continua a essere sufficiente il titolo di studio previsto dal bando (diploma o qualifica triennale).
4. Quali enti possono rilasciare una CIAD valida?
Al momento gli enti accreditati ACCREDIA per il rilascio della CIAD conforme al DigComp 2.2 sono AICA, Certipass (che eroga l’esame EIPASS), Intertek Italia e IDCert. Solo le certificazioni emesse tramite questi enti, o organismi europei equivalenti, sono considerate valide ai fini dell’accesso alla graduatoria.
5. Come si verifica se una certificazione è realmente una CIAD valida?
Il certificato deve riportare tre elementi: il riferimento esplicito al framework DigComp 2.2, il marchio dell’ente accreditante con il numero di registrazione ACCREDIA e l’iscrizione nella banca dati pubblica di ACCREDIA, consultabile online per verificare l’autenticità del titolo.
6. Le vecchie certificazioni ECDL o ICDL sono valide come CIAD?
Non automaticamente. Le certificazioni informatiche precedenti valgono solo come titolo aggiuntivo con punteggio, se rientrano tra quelle riconosciute dal bando, ma non sostituiscono il requisito di accesso: per questo serve una certificazione esplicitamente accreditata secondo il DigComp 2.2.
Domande frequenti su costi, validità e punteggio della CIAD
Oltre al conseguimento del titolo, molte domande riguardano l’aspetto economico e le conseguenze pratiche sulla valutazione dei titoli. Il punto principale da chiarire è che la CIAD, a differenza di altre certificazioni informatiche, non incide sul punteggio finale.
7. Quanto costa conseguire la CIAD?
Il costo varia in base all’ente scelto e alla formula (solo esame o corso più esame), ma la spesa indicativa si aggira tra i 180 e i 260 euro, in base alle caratteristiche. Molti percorsi si svolgono interamente online.
8. Quanto è valida la CIAD?
Le certificazioni digitali accreditate ACCREDIA hanno solitamente una validità di tre anni, allineata alla durata triennale delle graduatorie ATA di terza fascia.
9. La CIAD dà punteggio aggiuntivo in graduatoria?
No. Il DM 89/2024 la classifica come titolo di accesso, quindi non genera punti extra. Le altre certificazioni informatiche diverse dalla CIAD restano invece valutabili con 0,25 punti per tutti i profili, un valore uniformato rispetto al bando precedente.
10. Cosa succede a chi non consegue la CIAD entro la scadenza?
Chi non ha ottenuto la certificazione entro il termine previsto decade dalla graduatoria per i profili che la richiedono, salvo il collaboratore scolastico. Non si tratta però di un’esclusione definitiva: l’aspirante potrà reinserirsi al successivo aggiornamento triennale, una volta in possesso del titolo.
Domande frequenti sull’aggiornamento delle graduatorie 2027
Guardando alla prossima finestra utile, restano aperti alcuni interrogativi su tempi e modalità dell’aggiornamento 2027. Le date ufficiali non sono ancora state pubblicate, ma alcuni elementi organizzativi sono già noti.
11. Quando è previsto il prossimo aggiornamento delle graduatorie ATA di terza fascia?
Le graduatorie attuali, disciplinate dal DM 89/2024, coprono il triennio 2024/2025, 2025/2026 e 2026/2027. Il nuovo aggiornamento, valido per il triennio 2027-2030, è atteso in primavera 2027. Alla data attuale il Ministero dell’Istruzione e del Merito non ha ancora pubblicato il bando definitivo con le scadenze ufficiali.
12. Come ci si prepara alla domanda del 2027?
La domanda sarà presentata esclusivamente in modalità telematica sul portale POLIS Istanze Online. Nell’attesa del bando, conviene raccogliere per tempo i documenti relativi a titoli di studio, servizi svolti e certificazioni informatiche, e verificare con anticipo il possesso di una CIAD in corso di validità , dato che i tempi di rilascio da parte degli enti accreditati possono richiedere alcune settimane.
