Buone notizie in arrivo per chi, durante l’anno scolastico 2025/2026, ha svolto il ruolo di tutor o di orientatore nelle scuole italiane. Dopo mesi di attesa, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha reso disponibili le risorse necessarie per liquidare i relativi compensi. La notizia arriva con un Decreto Direttoriale pubblicato a settembre 2026 e riguarda migliaia di docenti che, negli scorsi mesi, hanno accompagnato gli studenti in percorsi di orientamento e supporto didattico. Per le segreterie scolastiche si apre ora una finestra ristretta, in quanto si cercherĆ di riuscire a completare le procedure in tempo utile per far confluire i pagamenti giĆ nella busta paga di ottobre.
Sbloccati i fondi per tutor e orientatore: cosa prevede il decreto
Il provvedimento che dĆ il via libera ai pagamenti ĆØ il Decreto Direttoriale n. 557 del 10 settembre 2026, che fa seguito alla nota ministeriale prot. n. 18786 del 25 febbraio 2026. Con questo atto sono state erogate le somme relative al capitolo di bilancio 2549, piano gestionale 5, destinato proprio al compenso accessorio dei docenti tutor e del docente orientatore per l’anno scolastico 2025/2026. Si tratta di un passaggio che le scuole aspettavano da tempo, perchĆ© senza la disponibilitĆ effettiva delle risorse gli istituti non potevano procedere alla liquidazione, anche se gli incarichi erano giĆ stati formalmente assegnati dai dirigenti scolastici. Ora, con i fondi finalmente accreditati, le istituzioni scolastiche possono avviare gli adempimenti amministrativi per il pagamento tramite il cedolino unico NoiPA.
Quanto spetta a tutor e orientatore per l’anno 2025/2026
Gli importi erano giĆ stati chiariti in precedenza con la nota di rettifica prot. n. 22623 del 2 marzo 2026, e restano il riferimento economico su cui si basa l’erogazione attuale:
- Per il docente tutor il compenso può variare da un minimo di 1.168,00 euro lordo dipendente fino a un massimo di 2.053,00 euro lordo dipendente;
- Per il docente orientatore, invece, l’importo previsto ĆØ fisso e corrisponde a 1.130,36 euro lordo dipendente.
Va precisato che questi importi sono al lordo dipendente, quindi gli oneri previdenziali, assistenziali e l’IRAP a carico dello Stato vengono gestiti direttamente dal MEF tramite NoiPA, senza ulteriori adempimenti da parte della scuola su questo fronte. Ć importante anche ricordare che le cifre ministeriali rappresentano il quadro finanziario complessivo, non l’importo automatico per ogni singolo docente. La somma effettivamente spettante a ciascun tutor o orientatore ĆØ quella indicata nell’incarico formalmente conferito dal dirigente scolastico e recepita nella contrattazione integrativa d’istituto.
Attenzione alla scadenza del 24 settembre
Chi lavora in segreteria sa bene che, quando arrivano i fondi, il tempo per organizzarsi ĆØ sempre poco. Anche in questo caso il calendario NoiPA non lascia molto margine, visto che giovedƬ 24 settembre 2026 ĆØ la data fissata per l’emissione ordinaria della rata di ottobre, con la Gestione Accessorie disponibile fino alle ore 16.00. Significa che solo le scuole in grado di inserire e autorizzare gli elenchi di pagamento entro quell’orario potranno vedere i compensi confluire direttamente nel cedolino di ottobre. Chi non riesce a rispettare i tempi non perde il diritto al compenso, ma dovrĆ attendere una rata successiva, slittamento che molti docenti, dopo mesi di attesa, vorrebbero evitare.