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Proseguono le operazioni di immissione in ruolo. 12.129 sono i posti che andranno coperti complessivamente in Lombardia, contro i 185 del Molise. Le 2 regioni si trovano agli antipodi in termini di contingente, evidenziando ancora una volta il solito copione che si ripete da anni: l’inesorabile divario tra Nord e Sud. Vediamo più nel dettaglio come si presenta la situazione.

Contingente ruolo: numeri strabordanti al Nord

In cima alla classifica, col maggior numero di posti da destinare al ruolo troviamo la Lombardia, con un contingente di 12.129 cattedre autorizzate, seguita da Veneto (5.094), Lazio (4.454), Piemonte (4.397) ed Emilia-Romagna (3.357). Se aggiungiamo anche Liguria e Friuli Venezia Giulia, quasi sei cattedre su dieci risultano concentrate nelle regioni settentrionali. Concentrandoci invece al Mezzogiorno, i numeri sono molto più contenuti, con la Campania che vanta 2.721 posti, la Puglia 2.410, la Sicilia 1.979, la Sardegna 1.432, la Calabria 1.234 e, da ultimo, il Molise con soli 185 posti.

I numeri dimostrano ancora una volta una chiara diversificazione tra Nord e Sud, con una concentrazione di cattedre nelle regioni settentrionali pari a oltre il 56% sul totale nazionale. Una fotografia ormai consolidata da tempo.

Nonostante gli alti numeri di ruoli al Nord ci si attende anche un elevato ‘trend’ per quanto riguarda le supplenze. A detenere il primato saranno anche in questo caso sempre le regioni settentrionali, che dovranno scontrarsi con graduatorie colme di aspiranti. L’ulteriore dato emerso con l’aggiornamento delle Gps e delle relative graduatorie d’istituto è stato infatti un incremento vistoso di iscritti nelle province al Nord.