Intelligenza Artificiale a scuola, nel corso dell’audizione davanti all’8ª Commissione permanente del Senato, dedicata all’esame dello schema di decreto legislativo che adegua la normativa nazionale all’AI Act europeo, la Federazione Gilda-Unams ha espresso il proprio giudizio sul provvedimento, condividendone l’impostazione generale ma chiedendo modifiche ritenute indispensabili per garantire tutele a docenti, personale scolastico, università e ricerca.

AI Act e scuola: le richieste della Gilda-Unams

La Federazione, rappresentata dal presidente Orazio Ruscìca, considera positivo il fatto che il decreto affronti l’Intelligenza Artificiale come una questione di diritti, responsabilità e cittadinanza digitale, andando oltre il semplice aspetto tecnologico. Tra i punti ritenuti prioritari c’è, senza alcun dubbio, quello della formazione del personale scolastico. La Gilda-Unams si è detta favorevole all’aggiornamento professionale sulle nuove tecnologie, ma respinge qualsiasi ipotesi di attività formative imposte gratuitamente o svolte al di fuori dell’orario di servizio. Il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana ha ribadito che la formazione obbligatoria può essere prevista soltanto durante l’orario di lavoro. Eventuali ore aggiuntive, precisa il sindacato, devono essere riconosciute economicamente secondo quanto previsto dal CCNL. Per la Federazione, inoltre, l’uso dell’Intelligenza Artificiale non deve in alcun modo comprimere la libertà di insegnamento.

Investimenti per università e ricerca

Un altro aspetto evidenziato durante l’audizione riguarda il comparto dell’Università, dell’AFAM e della Ricerca. La Federazione critica la clausola di invarianza finanziaria prevista dal provvedimento, ritenendo insufficiente chiedere agli atenei una profonda trasformazione organizzativa e didattica senza prevedere nuovi stanziamenti. Secondo Orazio Ruscìca, mentre altri Paesi europei stanno destinando ingenti risorse allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale nel sistema universitario, l’Italia rischia di affrontare questo cambiamento senza adeguato sostegno economico.

Privacy, responsabilità e tutela degli studenti

La Federazione richiama l’attenzione anche sulle garanzie da assicurare nell’utilizzo dei sistemi di Intelligenza Artificiale. Tra le richieste avanzate figura l’introduzione di una disciplina chiara sulla responsabilità civile in caso di danni provocati da malfunzionamenti dei sistemi di IA, individuando responsabilità specifiche per fornitori e operatori. Particolare attenzione, inoltre, viene riservata alla protezione dei dati personali degli studenti, soprattutto dei soggetti più vulnerabili, attraverso l’introduzione di criteri nazionali vincolanti. In conclusione, il coordinatore della Gilda, Vito Carlo Castellana, ha chiesto che il parere del Parlamento impegni il Governo a inserire nel decreto standard minimi validi su tutto il territorio nazionale, il pieno rispetto dei limiti contrattuali del personale, adeguate risorse finanziarie e il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali durante tutte le fasi di attuazione della riforma.