Dal 1° gennaio 2027 cambia in modo definitivo il sistema di accertamento della Legge 104 in tutta Italia. Si conclude infatti la fase sperimentale avviata nelle prime province e il nuovo modello, basato sulla cosiddetta valutazione di base, diventa la procedura unica su tutto il territorio nazionale. La notizia genera comprensibilmente qualche preoccupazione tra chi ha già ottenuto un riconoscimento, ma anche tra i lavoratori della scuola, docenti e personale ATA, che spesso usufruiscono dei permessi legati all’assistenza a un familiare con disabilità.

Legge 104: cosa prevede la riforma dal 1° gennaio 2027

La riforma nasce dal decreto legislativo 62 del 3 maggio 2024, che ha riformato l’accertamento della condizione di disabilità. Al centro del nuovo sistema c’è la valutazione di base, un procedimento unitario e multidisciplinare pensato per accertare la condizione di disabilità e l’intensità dei sostegni necessari, che sostituisce il tradizionale iter delle commissioni. La sperimentazione era partita in un numero limitato di territori e si è poi progressivamente allargata. Secondo quanto riportato da INPS, un provvedimento normativo ha esteso la fase sperimentale da 12 a 24 mesi, spostando al 1° gennaio 2027 l’entrata a regime delle nuove procedure sull’intero territorio nazionale. Da quella data, dunque, non ci saranno più differenze tra le province che hanno sperimentato il nuovo modello e quelle che finora hanno continuato con il sistema precedente.

Chi ha già un verbale: serve rifare la visita?

È la domanda che si pongono in molti. La risposta, in base a quanto chiarito dagli approfondimenti sul tema è no. Il solo passaggio al nuovo assetto normativo non comporta automaticamente la riconvocazione di chi ha già ottenuto un accertamento in passato. I verbali già rilasciati restano quindi validi. Le uniche eccezioni riguardano le revisioni, cioè i controlli periodici già programmati. In questo caso quelle fissate entro il 2026 seguiranno le regole attuali, mentre le revisioni calendarizzate dal 2027 in avanti verranno valutate secondo i nuovi criteri della valutazione di base.

Cosa cambia in pratica per lavoratori, famiglie e scuola

Sul piano operativo, la novità più rilevante riguarda l’avvio della procedura. Con il nuovo sistema, l’invio telematico del certificato medico introduttivo viene considerato automaticamente domanda ufficiale per l’avvio della procedura, eliminando quindi un passaggio che in precedenza richiedeva un atto separato da parte del cittadino. La valutazione, in base al modello a regime, sarà gestita direttamente dall’INPS. Per il personale scolastico e per le famiglie con un figlio o un familiare con disabilità, però, resta un punto fermo da tenere presente. I benefici legati alla Legge 104, come i permessi lavorativi, e le eventuali prestazioni di accompagnamento non vengono riconosciuti automaticamente insieme al verbale, ma devono essere richiesti in modo specifico, prestando attenzione a non commettere errori nella compilazione delle domande.

Consigli pratici: cosa fare per non perdere i benefici

In sintesi, chi ha già un riconoscimento non deve fare nulla di nuovo dal 2027, salvo i casi di revisione già programmata secondo le nuove regole. Per evitare disagi, però, può essere utile:

  • controllare la data della propria eventuale revisione, per sapere se rientra ancora nelle vecchie regole o nelle nuove;
  • verificare periodicamente le comunicazioni ufficiali dell’INPS, anche tramite l’area riservata sul sito dell’Istituto;
  • ricordarsi che permessi e indennità vanno richiesti esplicitamente, e non derivano in automatico dal solo verbale;
  • per il personale della scuola, informare la segreteria dell’istituto in caso di variazioni sul proprio stato o su quello del familiare assistito, così da aggiornare correttamente la documentazione interna.

Restano ancora attesi, nei prossimi mesi, ulteriori chiarimenti operativi da parte dell’INPS. Quindi è consigliabile monitorare gli aggiornamenti ufficiali man mano che si avvicina la scadenza del 1° gennaio 2027.