Tra il 13 e il 19 agosto prossimi è prevista la procedura della mini call veloce, il meccanismo di recente introduzione che consente ai docenti specializzati che non sono riusciti ad ottenere una nomina di poter concorrere ai posti rimasti vacanti in altre regioni. Proprio in questa fase assume un’importanza fondamentale la pubblicazione tempestiva delle disponibilità da parte degli Uffici scolastici. Da questi elenchi, infatti, dipenderanno le scelte degli aspiranti e la possibilità di valutare con maggiore consapevolezza se partecipare o meno alla procedura interregionale. Cosa succede se un Ufficio Scolastico non pubblica l’elenco dei posti disponibili?
Mini call veloce e l’importanza della pubblicazione dei posti rimasti vacanti
Il 13 agosto rappresenta il termine entro il quale gli Uffici scolastici dovranno completare le operazioni di assunzione finalizzate al ruolo dalla prima fascia GPS sostegno a livello provinciale. Solo al termine di questa fase sarà possibile conoscere il quadro definitivo delle disponibilità residue. Dal 14 al 19 agosto, infatti, gli Uffici scolastici pubblicheranno i posti che non sono stati coperti durante le nomine provinciali, generalmente perché le graduatorie risultano esaurite o non sono presenti candidati utilmente collocati. Saranno proprio questi posti a costituire la base essenziale per la domanda mini call veloce, consentendo ai docenti specializzati inseriti in una provincia priva di disponibilità di presentare domanda per ottenere una nomina in un’altra regione.
Pubblicazioni tardive: docenti costretti a scegliere senza un quadro completo
Uno degli aspetti maggiormente contestati in passato è quello che riguarda le tempistiche di pubblicazione delle disponibilità . Negli ultimi anni, infatti, molti Uffici scolastici hanno diffuso gli elenchi in momenti diversi, spesso a ridosso dell’apertura delle istanze, creando una situazione disomogenea sul territorio nazionale. Questa modalità finisce per mettere molti aspiranti nella condizione di effettuare scelte “alla cieca”, senza conoscere con precisione dove siano effettivamente disponibili i posti. Una situazione che le organizzazioni sindacali segnalano da tempo, chiedendo al Ministero una pubblicazione anticipata e uniforme delle disponibilità , così da consentire decisioni basate su dati completi e non su semplici previsioni.
Attenzione alla rinuncia: le conseguenze possono essere pesanti
Giova ricordare, ancora una volta, come la partecipazione alla mini call veloce richieda particolare attenzione. Una volta presentata la domanda e ottenuta l’assegnazione della provincia richiesta, il docente è tenuto ad accettare la nomina. Un’eventuale rinuncia, infatti, comporta conseguenze rilevanti ovvero l’esclusione dalla possibilità di ottenere supplenze annuali fino al 31 agosto, supplenze fino al 30 giugno e incarichi temporanei per l’intero anno scolastico, compresa la provincia nella quale il docente è inserito nelle GPS. Per questo motivo, la scelta di partecipare alla procedura dovrebbe essere effettuata solo dopo aver valutato attentamente le disponibilità pubblicate dagli Uffici scolastici e la reale possibilità di accettare un’eventuale assegnazione fuori regione.