La tutela del diritto allo studio degli alunni con disabilità rappresenta un banco di prova fondamentale per il sistema scolastico, in bilico costante tra adempimenti burocratici, scadenze organizzative e garanzie costituzionali. Con il nuovo decreto legge in materia di istruzione promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’amministrazione ha introdotto un cambio di passo importante, volto a blindare le procedure di assegnazione del sostegno ed evitare che i ritardi dei servizi sanitari territoriali mettano a rischio la validità dei documenti ufficiali. Tra tempistiche anticipate e nuove responsabilità operative per gli insegnanti, le recenti disposizioni ridisegnano la mappa dell’inclusione scolastica, incrociando una giurisprudenza sempre più rigorosa a tutela delle studentesse e degli studenti.
Sostegno, cosa cambia con il decreto Scuola: la blindatura del PEI e le nuove scadenze per i Gruppi di Lavoro Operativo
Al centro dell’intervento normativo riguardante il nuovo decreto Scuola, si colloca la revisione delle regole che disciplinano il Gruppo di Lavoro Operativo (GLO), l’organismo composto dal team dei docenti, dalla famiglia e dagli specialisti dell’Azienda Sanitaria Locale per la stesura del PEI, ovvero il Piano Educativo Individualizzato. Storicamente, la mancata partecipazione o la cronica indisponibilità dei medici dell’Asl rischiava di provocare ritardi o vizi procedurali nei verbali, esponendo le scuole al contenzioso amministrativo. Con la nuova norma, la formale dimostrazione dell’avvenuta convocazione degli specialisti sanitari è sufficiente a garantire la piena validità legale della seduta, rendendo il PEI formalmente inattaccabile davanti al Tribunale Amministrativo Regionale. Questa misura mette al riparo la regolarità dell’atto, scaricando tuttavia sull’équipe dei docenti l’intero peso della quantificazione e della valutazione in assenza del quadro clinico fornito dai referenti medici.
Tempistiche stringenti e quantificazione del monte ore
Il provvedimento modifica l’articolo 7 del decreto legislativo N. 66/2017, imponendo un sistema di adempimenti a doppio binario per calcolare gli organici prima della pausa estiva. Per le nuove iscrizioni o le prime certificazioni, la stesura del PEI provvisorio va completata entro il mese di giugno, mentre l’approvazione del documento definitivo andrà effettuata tassativamente entro il 15 ottobre. Per gli alunni già certificati ed inseriti nel percorso scolastico, la formulazione definitiva del PEI scatta obbligatoriamente entro giugno, consentendo eventuali aggiustamenti e correttivi solo nelle prime due settimane di ottobre. Contestualmente, il Gruppo di Lavoro Operativo assume una funzione prescrittiva ben più definita, passando da una semplice proposta oraria a una quantificazione motivata delle ore di sostegno necessarie, ancorata ai parametri internazionali della classificazione ICF dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Il vincolo d’organico e lo sbarramento della giurisprudenza
La previsione normativa di subordinare la continuità oraria delle ore di sostegno alla disponibilità effettiva dell’organico assegnato si scontra frontalmente con il consolidato orientamento della magistratura. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, con la sentenza N. 7102 del 3 novembre 2025, ha chiarito che il diritto all’inclusione non è finanziariamente condizionato, ipotizzando il danno erariale a carico dei dirigenti scolastici che non richiedano tempestivamente i posti in deroga. A stringere definitivamente il cerchio sono intervenute le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza N. 12704 del 5 maggio 2026, stabilendo che la riduzione d’ufficio del monte ore per ragioni di bilancio configura una vera e propria discriminazione indiretta ai danni dell’alunno. Di conseguenza, una volta che il team dei docenti ha motivato e certificato nel PEI il fabbisogno orario complessivo, la scuola e il dirigente scolastico hanno il dovere formale di pretendere dall’Ufficio Scolastico Regionale le risorse necessarie per garantire il pieno diritto allo studio.