Giovedì 5 novembre 2026 i dirigenti scolastici potranno conoscere da vicino un modello per far entrare la musica nella scuola dell’infanzia. A presentarlo, in un incontro online, è la rete SIIMUS, che in quella data riapre le adesioni per l’anno scolastico 2027/2028. Il tempismo non è casuale: da settembre le scuole dell’infanzia lavorano con le nuove Indicazioni nazionali, che danno spazio all’educazione musicale fin dai primi anni.
Il 5 novembre l’incontro online per le adesioni 2027/2028
L’appuntamento è rivolto ai dirigenti scolastici interessati a entrare nella rete. Durante la presentazione verranno illustrati come funziona il modello SIIMUS, quale supporto è previsto per le insegnanti e quali sono i passaggi per aderire. L’idea è dare ai dirigenti il tempo di valutare il percorso con calma, prima di inserirlo nella programmazione dell’anno successivo.
SIIMUS, acronimo di Scuole dell’Infanzia ad Indirizzo Musicale, è stato ideato dal pianista ed educatore Francesco D’Aprea. Secondo i dati diffusi dalla rete, è partito con undici scuole pilota e oggi conta oltre 100 istituti, statali e paritari, e più di 450 insegnanti formate. Il fondatore spiega che una scuola, davanti a una nuova proposta educativa, deve capire in concreto cosa cambia nelle sezioni: il ruolo delle docenti, il sostegno che ricevono e il coinvolgimento delle famiglie. L’incontro di novembre serve a rispondere proprio a questi punti.
La musica nelle nuove Indicazioni nazionali per l’infanzia
Il quadro di riferimento è il decreto ministeriale 9 dicembre 2025, n. 221, che ha adottato le nuove Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo. Il testo sostituisce quello del 2012 e, per l’infanzia, si applica a tutte le sezioni dall’anno scolastico 2026/2027, come chiarito dalla nota ministeriale n. 1312 del 12 marzo 2026. Per le scuole significa rivedere il curricolo d’istituto alla luce delle novità .
Sul versante musicale, le Indicazioni indicano esperienze di ascolto, canto e danza, oltre alla sperimentazione con il corpo, la voce e i materiali. La musica viene presentata come un linguaggio che aiuta i bambini a scoprire il mondo, a esprimersi e a stare con gli altri. SIIMUS sostiene di seguire questa impostazione da tempo, portando la musica nella didattica quotidiana e non solo in un laboratorio isolato.
Docenti e famiglie: come funziona il percorso nelle scuole affiliate
Nelle scuole della rete la musica non è una materia a sé. Le insegnanti, formate allo scopo, la usano come linguaggio trasversale, anche per trasmettere contenuti che con la musica non c’entrano. Il riferimento è la metodologia Orff-Schulwerk, che parte dall’esperienza diretta del bambino con il corpo, la voce e gli strumenti.
Agli insegnanti viene offerto un percorso di accompagnamento fatto di webinar periodici, sessioni di tutoraggio, una piattaforma e-learning e un seminario annuale. Lo scopo dichiarato è lasciare competenze stabili nella scuola, in modo che le docenti possano inserire le attività musicali nella propria programmazione.
Le famiglie hanno uno spazio dedicato. Le “Coccole Musicali” sono momenti di attività condivisa tra adulti e bambini, mentre la piattaforma digitale “Family SIIMUS” mette a disposizione materiali per proseguire alcune esperienze a casa. Così il lavoro svolto in sezione trova continuità fuori dalla scuola. IL COMUNICATO.
