Parlare di pensione per un neonato puรฒ sembrare fuori luogo, eppure รจ proprio questa l’idea al centro di una proposta avanzata dall’INPS in vista della prossima Legge di Bilancio. Il presidente dell’Istituto, Gabriele Fava, ha rilanciato lo strumento del cosiddetto Libretto di risparmio per i nuovi nati, un versamento pubblico annuale pensato per costruire nel tempo una piccola posizione previdenziale. Per molte famiglie di docenti e personale della scuola, spesso attente a capire come muoversi tra bonus, agevolazioni e strumenti di risparmio per i figli, si tratta di un tema da seguire con attenzione, anche se al momento resta solo un’ipotesi allo studio del Governo e non una misura giร  approvata.

La proposta INPS: come funzionerebbe il fondo per i neonati

L’idea, discussa da tempo e ripresa piรน volte da Fava nelle ultime settimane, รจ quella di un contributo statale di almeno 1.000 euro l’anno per ogni bambino nato in Italia, versato in un fondo previdenziale individuale fin dalla nascita e destinato a proseguire, almeno nelle intenzioni, fino all’ingresso nel mondo del lavoro. Non si tratterebbe quindi di un bonus una tantum, ma di un impegno rinnovato negli anni, capace di crescere grazie alla capitalizzazione, piรน lungo รจ il periodo di accumulo, maggiore รจ il tempo a disposizione perchรฉ il capitale renda. Al contributo pubblico si potrebbero aggiungere, secondo l’ipotesi allo studio, i versamenti volontari di genitori, nonni e altri familiari, cosรฌ da rafforzare ulteriormente la posizione previdenziale del bambino nel corso della crescita.

Quanto costerebbe e a che punto รจ la proposta

Sul fronte dei numeri, l’INPS stima che, con circa 355mila nuove nascite l’anno, la misura richiederebbe uno stanziamento iniziale di circa 355 milioni di euro l’anno per la prima generazione coinvolta, una cifra destinata a crescere progressivamente con l’ingresso delle coorti successive. Il Ministero del Lavoro, con la ministra Marina Calderone, ha confermato che il Governo sta valutando la fattibilitร  dello strumento in vista della Manovra 2027, ma restano da sciogliere i nodi legati alla copertura finanziaria. Non รจ inoltre l’unica ipotesi in campo, infatti, un’altra versione allo studio prevede un contributo piรน contenuto, pari a 50 euro al mese per i primi tre anni di vita, per un totale di 1.800 euro a bambino.

Cosa resta da chiarire: utilizzo delle somme e tempistiche

Uno degli aspetti ancora aperti riguarda le modalitร  con cui le somme accumulate potranno essere effettivamente utilizzate. L’ipotesi discussa prevede che il capitale sia destinato principalmente alla futura pensione, ma con una certa flessibilitร  per esigenze importanti nella vita del ragazzo, come la formazione o il percorso universitario. Anche le regole di accesso al capitale, gli eventuali limiti e le condizioni di utilizzo dovrebbero essere definite solo nel caso in cui la proposta trovasse effettivamente spazio nella legge di bilancio. Per le famiglie, quindi, il consiglio รจ di seguire gli sviluppi della Manovra 2027 senza dare per scontata l’approvazione della misura, che al momento resta una proposta sul tavolo del confronto tra INPS e Governo.