L’estate, per molte famiglie, è anche il momento in cui si fanno i conti con le spese universitarie in arrivo, tra rette, materiali didattici e affitti per chi si trasferisce fuori sede. Non tutti però possono affrontare questi costi contando solo sul bilancio familiare, ed è qui che entra in gioco il prestito d’onore, uno strumento pensato proprio per gli studenti che vogliono costruirsi un percorso di studi senza pesare troppo sulle tasche dei genitori. A differenza di un prestito tradizionale, questa formula punta tutto sul futuro accademico dello studente, senza richiedere garanzie patrimoniali della famiglia.

Come funziona il prestito d’onore e a chi conviene

Il prestito d’onore è un finanziamento a tasso agevolato che fa leva sul merito accademico dello studente, piuttosto che sulle garanzie economiche dei genitori. Questo significa che, generalmente, non servono fideiussioni familiari nĂ© patrimoni da mettere a garanzia, in quanto tutto ruota intorno al rendimento negli studi. L’accredito delle somme avviene solitamente una volta all’anno o ogni sei mesi, a patto che vengano rispettati determinati obiettivi di studio, misurati in crediti formativi universitari (Cfu) e in votazioni.

Per accedere a questa tipologia di finanziamento non è necessario rientrare in soglie di reddito particolari, un aspetto che allarga la platea di studenti che possono farne richiesta. Dal punto di vista pratico, lo studente apre un conto di credito da cui può prelevare le somme necessarie per sostenere le spese universitarie. L’istituto di credito, dal canto suo, verifica ogni anno il mantenimento dei requisiti di merito. Una volta terminato il percorso di studi, c’è un periodo che va dai 12 ai 36 mesi durante il quale non bisogna rimborsare il capitale, utile per dedicarsi alla ricerca del lavoro. Solo dopo parte il vero e proprio piano di rimborso, con rate mensili a tasso fisso o variabile, che può durare anche fino a 30 anni a seconda delle condizioni contrattuali.

Il Fondo per lo Studio Consap

Per incentivare gli istituti di credito a concedere questi prestiti, esiste il Fondo per lo Studio, gestito da Consap per conto del Dipartimento per le Politiche Giovanili. Il Fondo agevola l’accesso al credito grazie a una garanzia statale, rivolta a studenti meritevoli tra i 18 e i 40 anni, iscritti a un corso di Laurea, Master, Scuola di specializzazione, dottorato, corso di lingue oppure a un percorso ITS Academy, purchĂ© in possesso di un buon punteggio nel titolo di studio precedente.

I finanziamenti previsti dal Fondo vengono erogati in tranche annuali, con un tetto massimo di 15mila euro per ogni anno residuo di corso, fino a un totale di 50mila euro, che sale a 70mila euro per chi studia all’estero. Le rate successive alla prima, però, non sono automatiche e per ottenerle bisogna dimostrare l’iscrizione all’anno successivo e aver superato almeno metĂ  degli esami previsti dal piano di studi, oppure, per chi frequenta un ITS Academy, aver garantito una presenza non inferiore all’80% delle lezioni.

Anche la restituzione del prestito segue regole precise, infatti, il rimborso va effettuato in un periodo compreso tra i tre e i quindici anni e il piano di ammortamento non può partire prima del trentesimo mese successivo all’erogazione dell’ultima tranche. In caso di mancato pagamento da parte dello studente, il Fondo interviene liquidando alla banca il 70% dell’importo insoluto, per poi rivalersi sul beneficiario, anche attraverso l’iscrizione al ruolo.

Le proposte delle banche

Chi preferisce non passare dal Fondo Consap può comunque valutare le proposte dirette delle banche:

  • Intesa Sanpaolo, ad esempio, arriva fino a 50mila euro, estendibili a 75mila per percorsi di alta formazione o studi all’estero;
  • Unicredit propone invece un massimo di 50mila euro (70mila per l’estero), erogati in tranche annuali da non oltre 15mila euro;
  • C’è poi la soluzione di Bnl Bnp Paribas, che copre non solo tasse e master ma anche spese di alloggio e dispositivi tecnologici, con importi che vanno da 5mila a 70mila euro, nessuna spesa di istruttoria, tassi fissi agevolati, un periodo di pre ammortamento fino a 36 mesi e un rimborso rateale che può estendersi fino a 10 anni.