Riceviamo e pubblichiamo un mini racconto immaginario di uno studente che scrive il tema: ‘Racconta il tuo anno scolastico‘ man mano che passano gli anni a scuola e guarda l’ambiente con occhi diversi. L’autore, Antonio Pinna, introduce i temi con una prefazione che riportiamo di seguito.

La prefazione

Qual è il momento in cui il bambino o il giovane perde la curiosità e l’entusiasmo? I bambini iniziano il percorso della scuola primaria con il loro carico di allegria, curiosità, voglia di fare e di partecipare ma piano piano, con la crescita sembra quasi che si spengano. Cambia anche lo sguardo con cui osservano il mondo che li circonda. Lentamente si formano delle classifiche informali e immaginarie tra gli alunni che vengono incasellati e incastrati in fasce dalle quali non usciranno mai più.

Quando inizia questo momento e perché? È un processo naturale che si sviluppa da solo o viene creato? Di certo è il frutto del rapporto con gli altri, dello stare in società, dello sviluppo del carattere e dello stile di apprendimento ma quanto incidono il ruolo degli adulti e della scuola? È possibile riaccendere nell’adolescente quelle luci della curiosità e dell’entusiasmo per la scoperta? Ho immaginato un bambino nella sua crescita fino all’adolescenza, al quale viene posto sempre lo stesso tema; ho fantasticato sul riscontro. Ho cercato la risposta ai miei interrogativi che continuerò a portarmi dietro.

Anno scolastico 2015/2016: Racconta il tuo anno scolastico

Oristano, 03 giugno 2016

L’anno scolastico sta per finire e io sono un po’ contento e un po’ triste. Finalmente potrò andare al mare a San Giovanni con mamma e babbo e andare a fare le passeggiate in bici in giro con babbo. Ma sono anche un po’ triste perché non potrò stare insieme ai miei compagni di classe anche se l’anno scorso ero più contento di stare con loro. Quest’anno o imparato tantissime cose come gli egizi, i sumeri, la scrittura, le ziggurat della Mesopotamia e ho imparato a fare bene le divisioni in colonna.

L’attività che mi è piaciuta di più è stata quella della giornata dell’albero perché nel giardino di scuola abbiamo piantato tanti alberi e ogniuno di noi doveva prendersi cura di uno. Io mi sono preso cura di un barracocco, toglievo l’erba che cresceva intorno e quando c’era bisogno lo annaffiavo. Poi un giorno è arrivato il preside che ha detto che devono costruire nel giardino una scuola nuova più grande e più bella per i bambini della scuola dell’infanzia e così saremo tutti vicini. Però devono tagliare tutti gli alberi e la scuola resterà senza giardino. Io ho pianto tanto perché hanno tagliato anche il mio albero a cui mi avevo affezionato e non volevo più tornare a scuola senza il mio albero nel giardino e con i muratori che facevano rumore.

Anche mio babbo si è arrabbiato perché hanno tagliato pure gli alberi di quando era lui bambino che li aveva piantati nella giornata dell’ambiente quando aveva la mia età. Poi mi ha spiegato che gli adulti fanno cose che i bambini non capiscono come tagliare gli alberi del giardino piantati nelle giornate degli alberi per fare una scuola grande e bella ma senza giardino. Quest’anno sono pure molto triste perché Alessandro non è più il mio migliore amico come all’asilo e in prima e in seconda. Adesso il suo migliore amico è Andrea perché insieme prendono sempre bravissimo e fanno tutti i compiti a casa che ci danno le maestre.

Io invece prendo sempre bravo anche quando dico le cose ripeto gli argomenti come Alessandro, Andrea, Nicole e Giulia e per fare i compiti ci metto tutta la sera perché non riesco a stare sempre seduto dopo la scuola quando rientriamo a casa alle cinque e mamma mi urla e mi dice che mi lega alla sedia come a Gramsci che non ho ancora capito chi è. Tanto lo so che mi mettono intermedio come a Luca (che adesso è il mio migliore amico insieme con Matteo) Giuseppe, Marco e Stefania.

A Lella li mettono base perché non fa mai tutti i compiti e poi non sa fare le divisioni in colonna e la mamma non glielo dice come si fanno perché lavora tutto il giorno e il babbo non c’è perché vive in un’altra casa e Alessandro e Giuseppe li hanno detto che è stupida e che deve mangiare le formiche. Un giorno che eravamo nel giardino gliele hanno buttate sopra nei capelli e lei si è messa a piangere ma le maestre non lo sanno. Anche Matteo sarà base però a lui le formiche non gliele tirano perché e lui a picchiare a tutti ma non a me che sono l’unico che lo vuole come amico per la pelle.

Alessandro e Giulia dicono che non dovrebbe stare nella nostra classe ma con i bambini come a lui perché non ci fa fare lezione e le maestre lo sgridano sempre allora ci toglie il dritto di studiare. Io sono molto triste perché in prima e seconda non era così e tutti giochevamo insieme come io con Alessandro che eravamo amici per la pelle. La mia maestra preferita è maestra Susanna che ci fa Storia e da quest’anno anche maestra Simonetta che ci fa Matematica e Scienze perché io ho imparato le divisioni anche se me le ha spiegate bene mamma un giorno che mi voleva legare alla sedia come a Gramsci. Allora la maestra è diventata contenta e anche io e adesso è la mia maestra preferita e quando dico qualcosa mi ascolta sempre.

Le maestre che abbiamo sono le più brave della scuola e secondo me del mondo ma quest’anno ci hanno fatto la testa a brodo con le prove parallele che non dovevano andare come le prove IMVALSI e che dovevamo essere i migliori così ci mettevano avanzato a tutti ma tanto io lo so che mi mettono intermedio e a Matteo e a Lella base, infatti a fine anno prima delle prove erano un po’ arrabbiate con loro e urlavano sempre che non riuscivano a leggere la loro scrittura e che perdevano un sacco di tempo a correggere i loro compiti. Le mie sensazioni sono state di felicità perché ero insieme ai miei amici, tristezza perché devo lasciare i miei amici per l’estate, liberazione perché non devo fare i compiti tutti i giorni e gioia quando rivedrò i miei compagni e le mie maestre a settembre.

Antonio Parete

Anno scolastico 2019/2020: il tema

Immagina di inviare una lettera a un amico che si è trasferito fuori dalla Sardegna o di redigere una nuova pagina del tuo diario personale. Parla dell’ultimo anno alle scuole medie, descrivi le esperienze più significative, esprimi i tuoi desideri e racconta i progetti per il futuro.

Oristano, 03 giugno 2020

Caro Luca, come stai? La prof di Italiano ci ha chiesto di scrivere una lettera immaginaria a un amico che si è trasferito fuori dalla Sardegna ma per me è quasi vera visto che l’anno scorso ad agosto te ne sei andato a Trieste con tua mamma e che ogni tanto ci mandiamo qualche email. Come è andato quest’anno scolastico? Come ti trovi con l’amico di tua mamma in quella casa così piccola? Per fortuna la scuola media sta finendo e tra poco possiamo andare al mare sempre che ci fanno uscire di casa. All’inizio della quarantena ero contento per non andare a scuola e non vedere le facce di Alessandro e Giulia che sanno sempre tutto e si mettono a ridere quando li altri parlano e il bello è che i professori li danno sempre ragione.

L’esperienza più significativa è stata la didattica a distanza perché ho imparato a usare power point, canva e padlet ma è stata la più bella solo perché con le chiusure non siamo andati più a scuola e non abbiamo fatto nient’altro. Io seguivo perché c’avevo a mamma dietro a urla che mi controllava quando non lavorava e mi faceva fare i compiti ma a parte i secchioni della classe gli altri dormivano o giocavano alla play. Tanto ai prof bastava che ci fosse silenzio e che potevano parlare a ruota con il loro materiale. Glielo anche detto alla Pisanu (che quest’anno fa la cordinatrice al posto della Nieddu) ma ha fatto finta di non sentire.

Immaginati all’inizio che siamo rimasti a casa i prof volevano fare le lezioni con Whatsapp. Matteo il computer non ce l’ha perché mi ha detto che a casa non gliel’hanno comprato per punizione quando hanno scoperto che fumava, però la preside li ha datto il tablet ad aprile. A lella non gliel’anno comprato lo stesso perché il babbo e la mamma hanno bisticciato per chi doveva comprarlo e una volta hanno urlato al telefono nell’ora di Puggioni e tutti hanno sentito. Da quel giorno lella ha un nuovo soprannome: formica dammisoldi perché la mamma continuava a gridare al babbo “dammi i soldi dammi i soldi!”. Ti ricordi che mia mamma diceva che se non facevo i compiti seduto mi legava come a Gramsci? Quest’anno ho scoperto chi era. Era un politico che è andato in prigione perché non voleva a Mussolini e ha scritto tante lettere.

Prima di stare a casa per il covid la Pisanu ce ne ha fatto leggere di lettere e mi sono piaciute, specialmente quelle alla mamma. Era in una lettera che diceva che si faceva legare per studiare perché dev’essere che non riusciva a stare sulla sedia proprio come me. Si era iscritto al liceo classico e anch’io volevo iscrivermi a quella scuola per studiare e scrivere delle lettere belle come le sue. Però mamma e babbo non vogliono e dicono che non sono portato per una scuola dove bisogna studiare molto ed è meglio che mi iscrivo all’istituto tecnico indirizzo SIA dove c’è informatica, si studiano le lingue e si trova lavoro.

Anche i professori hanno detto così quando sono venute le scuole superiori da noi e hanno detto che al liceo classico dovrebbero andare solo Alessandro e Nicole, Giulia allo scientifico e Andrea al linguistico, invece io al SIA, Giuseppe al CAT, Marco al Liceo sportivo, Stefania al turistico, Lella e Jasmine all’alberghiero e Matteo e Zacaria all’agrario. Tu ti iscriverai a informatica? I professori vi hanno dato dei consigli? Sono contento di lasciare questa classe, anche se sono preoccupato per le superiori, spero di trovare degli amici come te e Matteo e non dei sapientoni che ti prendono in giro o ti bullizzano.

Di certo si studieranno delle materie che riguardano l’indirizzo di studio che si sceglie, dunque materie che piacciono quindi non ci saranno cose noiose e poi siamo più grandi quindi anche i prof non ci tratteranno più come dei bambini come fanno qui. Non so come sarà il mio futuro e non immagino quale lavoro farò come invece sanno già i miei genitori. Di certo sarò più bravo del preside e dei muratori che tagliano gli alberi per fare delle scuole tutte attaccate e senza giardino. Ti ricordi quando dicevano che saremmo stati vicini ai bambini dell’infanzia e sarebbe stato più bello con la scuola nuova? Lo sai che la devono ancora finire e i lavori si sono fermati di nuovo?

Prima del covid di sera era pieno di gente che andava a fumare, me lo diceva Matteo. Invece, mi piacerebbe conoscere altre culture e viaggiare, a partire dalla cultura dei romani ma non voglio emigrare come i miei zii che hanno la laurea e sono in Inghilterra. Da te a Trieste ci sono stati i romani? Sicuramente si perché sono stati in quasi tutta l’europa e anche in nord Africa, quando verrò a trovarti cercheremo delle strade romane o qualche anfiteatro. Adesso devo andare, scrivimi presto e raccontami dei tuoi ultimi giorni di scuola.

Antonio Parete

Anno scolastico 2022/2023: il tema

Tema: «Art. 1 (Vita della comunità scolastica): La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, pensiero, coscienza e religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che lo compongono, quale sia la loro età e la loro condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.» Statuto degli studenti e delle studentesse, DPR n. 235/2007

Alla luce di quanto espresso dall’art. 1 dello Statuto degli studenti e delle studentesse, rifletti su quanto le esperienze scolastiche stimolino le tue capacità di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione. Scrivi come il rapporto con i compagni, i docenti e il personale della scuola favorisca lo sviluppo di competenze di cittadinanza soffermandoti in particolare su quest’ultimo anno appena trascorso che rappresenta il primo del secondo biennio. 

Oristano, 03 giugno 2023

La scuola volge ormai al termine e io

  • (sms Daniele) oh ma state davvero scrivendo il tema???
  • (sms Antonio) no zio nn hai capito sono fermo nn riesco a scrivere un ca….ooo!!!!!
  • (sms Daniele) ma questa è fuori zio ma si crede ke mi metto a fare il tema di sabato con la scuola finita????
  • (sms Antonio) qsta nn sa ke ca…o fare e ci da il tema adesso zio. Ma se impiega un mese a correggere, quando ce li porta i voti?
  • (sms Francesco) oooh raga! Ma la visi me la devo sopportare fino alla fine con qti c..o di temi di merda??? Io nn faccio un c..o!!!
  • (sms Antonio) ho già dato tutte le interrogazioni, sono apposto adesso mi abbassa la media!!! Se lo sapevo nn venivo.
  • (sms Daniele) tu sogni se pensi che ti faccio il tema zio ma ke ca…o si è fumata oggi, nn dovevamo andare al bar zio?
  • (sms Francesco) stamattina a tirato di naso
  • (sms Daniele) zio, guarda zago che sta dormendo. Si sta preparando per stanotte ah ah ah ah!!! Già sta pensando al tema!!!
  • (sms Sarah) Anto, diglielo tu alla visi che sei il preferito, di non farcelo fare il tema…dai dille che abbiamo tutti il voto…adesso a che minca serve questo tema????
  • (sms Daniele) no zio non ci sono con la testa, sto pensando a recuperare matematica e economia. Oggi la prof di economia ha detto che mi interroga all’ultima ora e devo ripassare. Io me ne esco e a questa la mollo.
  • (sms Francesco) Zago zio è bocciato sicuro, nn gliene frega un c…o del tema, quest’estate va a lavorare
  • (sms Daniele) pomodori zio!!!
  • (sms Sarah) almeno si fa un po’ di soldi zio. Dai Anto diglielo alla tipa che non serve questo compito dai Anto e stanotte al k2!
  • (sms Francesco) raga se la Manca di Diritto mi fa recuperare i due argomenti me ne lasciano tre e c’è la faccio!!!
  • (sms Lucio) a me quel co…..e di inglese zio mi ha detto che me la lascia li ho anche fatto la relazione mi sono skizzato con quel c…o di relazione e ho solo perso tempo.
  • (sms Sarah) sii relazione ….. con chat gpt zio …. così è facile.
  • (sms Lucio) mbé? intanto lo fatta e poi che c…o centra mica se ne accorto è che c’è lha cn me. A me mi interessa il voto. 6 e sei fuori.