Mentre è iniziato da pochi giorni l’a.s 2026/27 lo sguardo è già proiettato al prossimo anno scolastico. C’è grande attesa su quello che ne sarà per quanto riguarda il reclutamento docenti. Tra critiche ed ipotesi la speranza di molti docenti è che si possa finalmente puntare alla stabilizzazione dei precari. Vediamo cosa aspettarsi, cosa sarà confermato e quali novità potrebbero prendere forma nei prossimi mesi.

Cosa aspettarci per l’a.s 2027/28 sul fronte del reclutamento

Nessun nuovo concorso all’orizzonte nell’imminente. Questo sembrerebbe essere una certezza. L’obiettivo sarebbe quello di bandire le prossime procedure solo in quelle classi di concorso in cui le graduatorie sono esaurite, puntando ad esaurire le graduatorie di merito che ancora vantano aspiranti al loro interno.

Sullo sfondo l’ipotesi sempre più papabile della reintroduzione del doppio canale di reclutamento. In merito alla sua realizzazione sarebbe in corso una trattativa con l’UE per arrivare alla trasformazione delle GPS in GPSR, da utilizzare come secondo canale assunzionale come più volte spiegato dall’On. Mario Pittoni (Lega), da mesi parte integrante del delicato confronto con Bruxelles.

Un’importante conferma sarà invece rappresentata dall’utilizzo degli elenchi regionali, introdotti a partire da quest’anno in via strutturale, e quindi canale utilizzabile anche i prossimi anni, senza scadenza e senza che sia necessario alcun provvedimento di conferma e/o proroga. Questa novità, seppur residuale nell’ordine di scorrimento delle graduatorie ai fini delle immissioni in ruolo, permette anche ai docenti idonei l’accesso al ruolo. Le graduatorie in questione dovranno essere rinnovate ogni anno.