Una sentenza precedente che riconosce il servizio pre-ruolo non blinda automaticamente ogni ricostruzione di carriera successiva. È il principio al centro della sentenza n. 200/2026 del TAR Basilicata, pubblicata il 27 maggio 2026, che riguarda una dipendente ATA passata dal profilo di collaboratore scolastico a quello di assistente amministrativo.
Due ricostruzioni di carriera per la stessa lavoratrice ATA
Il Tribunale di Potenza, sezione lavoro, aveva riconosciuto alla dipendente il diritto alla ricostruzione integrale del servizio prestato a tempo determinato prima dell’immissione in ruolo, con i relativi incrementi stipendiali e gli interessi nei limiti della prescrizione quinquennale. La sentenza era passata in giudicato. In esecuzione, nel 2023 l’amministrazione aveva riconosciuto 15 anni, 8 mesi e 25 giorni di servizio pre-ruolo come collaboratrice scolastica.
Nel frattempo, però, la lavoratrice aveva superato una procedura concorsuale ed era stata assunta a tempo indeterminato come assistente amministrativa, con decorrenza giuridica ed economica dal 1° settembre 2022. Il nuovo profilo ha comportato una seconda ricostruzione di carriera: con decreto del 19 dicembre 2024 sono stati riconosciuti, alla data del passaggio, 11 anni, 11 mesi e 7 giorni di servizio pre-ruolo.
| Fase | Profilo | Servizio pre-ruolo riconosciuto |
|---|---|---|
| Prima ricostruzione (2023) | Collaboratore scolastico | 15 anni, 8 mesi, 25 giorni |
| Seconda ricostruzione (decreto 19/12/2024) | Assistente amministrativo | 11 anni, 11 mesi, 7 giorni |
Perché il giudicato non copre la nuova ricostruzione
La dipendente riteneva che la seconda ricostruzione, per lei peggiorativa, eludesse quanto già stabilito dal Tribunale di Potenza. Il TAR Basilicata ha invece osservato che si tratta di presupposti fattuali e giuridici diversi rispetto a quelli esaminati nel giudizio civile: il giudicato copre solo ciò che era stato dedotto, o avrebbe potuto esserlo, in quel processo, e non si estende automaticamente a situazioni sopravvenute, come, in questo caso, il passaggio a un profilo professionale superiore avvenuto dopo la sentenza.
Cosa significa per chi cambia profilo ATA
Il caso indica un punto operativo utile per chi transita da un profilo ATA a un altro dopo aver già ottenuto una ricostruzione di carriera per via giudiziale: il nuovo inquadramento può dare origine a un calcolo distinto, che non eredita automaticamente il contenuto favorevole di una sentenza precedente riferita al profilo di provenienza.