Il personale docente e ATA che ha concluso positivamente il periodo di formazione e prova ottenendo la conferma in ruolo ha la possibilitĂ di valorizzare il lavoro svolto prima dell’assunzione a tempo indeterminato. Attraverso la domanda di ricostruzione di carriera, i lavoratori possono richiedere il riconoscimento di tutti i servizi prestati durante il periodo di precariato ai fini dell’anzianitĂ di servizio e dell’inquadramento stipendiale. La segretaria generale del sindacato Anief, Chiara Cozzetto, ha illustrato le modalitĂ e le tempistiche previste dalla normativa.
ModalitĂ di presentazione e tempistiche della domanda di ricostruzione carriera: la procedura digitale su Istanze Online e la dichiarazione dei servizi
La finestra temporale per inoltrare la richiesta riguardante la ricostruzione della carriera è fissa e si riapre ogni anno all’inizio del nuovo anno scolastico. Riguardo a chi ha diritto di accedere alla procedura e ai canali da utilizzare, Chiara Cozzetto ha spiegato che “il docente che ha giĂ superato l’anno di prova e quindi e stato confermato in ruolo, può presentare la domanda di ricostruzione di carriera dal 1° settembre al 31 dicembre di ogni anno: la richiesta si presenta su Istanze Online, accedendo al portale del Ministero con le proprie credenziali”.
La dirigente dell’Anief ha evidenziato come si tratti di “una domanda che va a ricostruire l’intera carriera del personale docente, una volta superato l’anno di prova e quindi confermato in ruolo”. Sul piano pratico, la procedura richiede un passaggio preliminare fondamentale legato alla cronologia lavorativa del dipendente; come ha precisato Cozzetto, una volta effettuato l’accesso al portale ministeriale occorre “effettuare la dichiarazione dei servizi, se non ancora compilata, e poi compilare e inoltrare sulla stessa piattaforma la domanda di ricostruzione di carriera”.
I tempi di lavorazione delle scuole e il valore dei servizi precari
Dopo l’invio telematico, la pratica passerĂ direttamente alla gestione amministrativa dell’istituto scolastico presso cui il lavoratore risulta titolare. Sulla gestione delle pratiche e sui tempi della burocrazia, Chiara Cozzetto ha sottolineato che “la scuola di titolaritĂ riceverĂ l’istanza, che secondo la normativa deve essere lavorata entro il 28 febbraio dell’anno successivo”. Nonostante il termine previsto dalla legge, le risposte non arrivano sempre con tempestivitĂ su tutto il territorio nazionale. La segretaria Anief ha avvertito infatti che “per alcune province i tempi sono molto piĂą lenti”.