Gli Usp, quasi 2 mesi fa, hanno provveduto a pubblicare le graduatorie definitive utili all’attribuzione delle nuove 46mila posizioni economiche ATA, i benefici economici finalizzati a valorizzare il personale, così come previsto dal CCNL 2019/21. Molti uffici scolastici hanno infatti pubblicato gli elenchi già al 5 giugno scorso, e comunque non oltre il 19 giugno 2026, termine, questo, fissato tassativamente dal Ministero. Gli aspiranti hanno poi avuto a disposizione 10 giorni di tempo, a far data di pubblicazione delle graduatorie stesse, per presentare reclamo. Da allora il silenzio. Ad oggi non è ancora stata avviata alcuna assegnazione delle posizioni economiche spettanti al personale ATA. FederATA è intervenuta per denunciare questi ritardi.
Assegnazione posizioni economiche ATA: diffida, messa in mora e mobilitazione se la situazione non si sblocca a breve
Le organizzazioni sindacali stanno facendo sentire la loro voce. Dal Ministero non sono state fornite date circa la partenza dell’assegnazione delle posizioni economiche ATA, e da parte degli Usp tutto sembra fermo. FederATA, con un recente comunicato, ha voluto sottolineare come, ancora una volta, i lavoratori ATA vengano bistrattati, ed è pronta ad intervenire con una diffida e una messa in mora rivolta al MIM, e, se del caso, anche con una mobilitazione.
“Ad oltre un mese di distanza, gli Uffici competenti non hanno ancora emanato un solo decreto di assegnazione. Nessun riconoscimento formale, nessun adeguamento in busta paga per i lavoratori che si sono guadagnati il diritto a questo beneficio economico.
Mentre le scuole italiane si reggono in piedi grazie all’immenso lavoro, ai sacrifici e agli straordinari (spesso non pagati) di Collaboratori Scolastici, Assistenti e DSGA, il Ministero dell’Istruzione e del Merito tiene congelati i fondi che spettano di diritto al personale. FederATA dice BASTA. Non siamo disposti ad accettare l’ennesima presa in giro ai danni del personale ATA, usato come “ruota di scorta” del sistema scolastico solo quando conviene.
Avvisiamo tutti i colleghi che, in qualità di organizzazione sindacale FederATA, stiamo predisponendo un formale atto di diffida e contestuale messa in mora ex art. 1219 c.c. da notificare a breve al Ministro dell’Istruzione e del Merito e a tutti gli Uffici Scolastici Regionali per il reiterato e ingiustificato ritardo nell’erogazione delle somme spettanti.
Qualora non si provveda all’immediato sblocco delle assegnazioni e all’integrale liquidazione delle posizioni economiche maturate, procederemo con l’invio formale e adiremo le competenti sedi giudiziarie per la tutela dei diritti dei lavoratori.
Inoltre, FederATA annuncia fin da ora una capillare mobilitazione sindacale su tutto il territorio nazionale: vigileremo costantemente affinché questo legittimo e sacrosanto diritto non venga relegato nel dimenticatoio, intraprendendo ogni azione di protesta e di sensibilizzazione necessaria. Chi ha diritto a quei soldi deve averli ora. La burocrazia non può essere una scusa per calpestare i diritti dei lavoratori.”
