La discussione che ruota intorno al doppio canale di reclutamento si concentra spesso sulla paura che si tendano a privilegiare alcune categorie di lavoratori a discapito di altri. In particolare il timore è rivolto da un lato agli idonei, che a piĂą riprese rivendicano una sorta di diritto di precedenza rispetto agli aspiranti inseriti nelle Gps, e dall’altro ai vincitori PNRR. Concentrandoci su questi ultimi un quesito che aleggia è il seguente: saranno penalizzati se andasse in porto il doppio canale? Facciamo chiarezza con alcune riflessioni.
Doppio canale, tra incertezze e falsi timori
Il doppio canale, se sarĂ reintrodotto, vedrĂ il solito accesso al ruolo tramite graduatorie concorsuali, affiancando anche lo scorrimento delle GPS (che diventerebbero GPSR), sia su sostegno che su posto comune. Si tratterebbe quindi di una misura volta a svuotare tutti gli elenchi esistenti al fine di ridurre una volta per tutte l’annoso problema del precariato.
Questa impostazione viene vista a tratti come una possibile diminuzione delle opportunitĂ in capo ai vincitori PNRR, che concorrerebbero al ruolo solo per il 50% dei posti. Ma davvero quindi sarebbero penalizzati? In realtĂ no. Il doppio canale potrebbe infatti rappresentare una possibilitĂ aggiuntiva anche per gli stessi vincitori dei concorsi PNRR che risultino abilitati e inseriti nella prima fascia GPS. Questi docenti potrebbero infatti continuare ad avere accesso all’assunzione tramite la graduatoria concorsuale in cui sono inseriti, aggiungendo eventualmente anche la possibilitĂ derivante dall’iscrizione nelle GPS.
Il doppio canale resta comunque al momento solo una proposta sulla quale è in corso il confronto. Sembrerebbe essere papabile la sua reintroduzione nel 2027 ma si starebbe aspettando l’ok di Bruxelles, col quale sarebbe in atto da mesi una trattativa.