Per docenti e personale ATA lo stipendio non aumenta automaticamente ogni anno in base alla sola anzianità di servizio. La progressione economica avviene infatti attraverso una serie di fasce stipendiali, alle quali si accede dopo aver maturato determinati periodi di servizio. Il sistema prevede sei fasce di anzianità e la durata non è uguale per tutte. Il primo intervallo, in particolare, richiede il periodo di permanenza più lungo prima di consentire il passaggio alla fascia successiva. Capire quando scatta l’aumento dello stipendio è quindi importante soprattutto per chi ha iniziato da poco la carriera nella scuola o deve verificare la propria posizione dopo una ricostruzione di carriera.
Scatti di anzianità: quali sono le sei fasce
La progressione economica di docenti e ATA è articolata in sei fasce, determinate sulla base degli anni di servizio riconosciuti. Le fasce previste sono:
- 0-8 anni;
- 9-14 anni;
- 15-20 anni;
- 21-27 anni;
- 28-34 anni;
- oltre 35 anni.
Nel corso della carriera, dunque, il dipendente può passare attraverso un massimo di sei posizioni stipendiali. Il passaggio da una fascia all’altra avviene in modo automatico quando viene raggiunta l’anzianità richiesta, senza la necessità di presentare una specifica domanda o di affrontare una procedura di valutazione. Per chi ha alle spalle periodi di supplenza, però, è importante che gli anni di servizio utili siano stati correttamente riconosciuti attraverso la ricostruzione di carriera.
Quanto bisogna aspettare per ogni scatto stipendiale
Non tutte le fasce hanno la stessa durata. Il primo passaggio richiede 9 anni di permanenza, mentre per gli scatti successivi il periodo necessario varia tra 6 e 7 anni. Nel dettaglio, la progressione prevede:
| Fascia di anzianità | Periodo di permanenza |
|---|---|
| 0-8 anni | 9 anni |
| 9-14 anni | 6 anni |
| 15-20 anni | 6 anni |
| 21-27 anni | 7 anni |
| 28-34 anni | 7 anni |
| Oltre 35 anni | Fascia finale |
La durata del primo gradone è legata alla riorganizzazione del sistema degli scatti avvenuta negli anni passati. In precedenza era presente anche un gradone a 3 anni, successivamente eliminato. Per chi entra oggi nel ruolo, quindi, il primo aumento collegato all’anzianità arriva dopo un periodo più lungo rispetto al precedente sistema.
Quanto aumentano gli stipendi di docenti e ATA nel 2026
Gli importi degli scatti stipendiali devono essere letti insieme all’inquadramento professionale e al grado di scuola. Per i docenti, infatti, l’aumento varia anche in funzione del livello di istruzione nel quale si presta servizio. Con il CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024, sottoscritto in via definitiva il 23 dicembre 2025 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 gennaio 2026, gli effetti economici dei nuovi importi sono entrati nei cedolini del 2026. Gli incrementi mensili lordi indicati per le diverse fasce sono i seguenti:
Docenti
| Fascia | Infanzia e primaria | Diplomati sec. II grado (ITP) | Secondaria I grado | Laureati sec. II grado |
|---|---|---|---|---|
| 0-8 anni | 120,42 € | 120,42 € | 129,50 € | 129,50 € |
| 9-14 anni | 132,07 € | 132,07 € | 143,07 € | 146,48 € |
| 15-20 anni | 144,59 € | 144,65 € | 157,22 € | 161,62 € |
| 21-27 anni | 154,58 € | 159,62 € | 168,91 € | 178,24 € |
| 28-34 anni | 167,89 € | 172,73 € | 183,95 € | 192,61 € |
| Oltre 35 anni | 175,38 € | 180,37 € | 192,61 € | 201,31 € |
Personale ATA
| Fascia | Collaboratori scolastici | Assistenti amministrativi e tecnici | Funzionari EQ (incl. DSGA) |
|---|---|---|---|
| 0-8 anni | 95,14 € | 102,88 € | 147,49 € |
| 9-14 anni | 102,52 € | 115,23 € | 161,90 € |
| 15-20 anni | 107,89 € | 122,31 € | 174,75 € |
| 21-27 anni | 113,30 € | 129,30 € | 188,50 € |
| 28-34 anni | 117,29 € | 134,36 € | 202,83 € |
| Oltre 35 anni | 120,20 € | 138,25 € | 216,80 € |
Gli importi rappresentano l’aumento tabellare portato dal rinnovo, non lo stipendio complessivo, e sono al lordo dipendente. Il netto corrisponde a circa il 60-70% di questi valori, in base a scaglioni IRPEF e addizionali locali.
Nota Bene: Il CCNL 2025-2027 non tocca il meccanismo degli scatti, ma aggiunge nuovi aumenti tabellari sopra quelli già introdotti dal CCNL 2022-2024. Gli aumenti sono distribuiti in tre tranche: 1° gennaio 2025, 1° gennaio 2026 e 1° gennaio 2027, con il regime pieno raggiunto dal 2027. Le tabelle complete, fascia per fascia e per ogni profilo non sono ancora circolate.
Riforma degli scatti: cosa chiedono i sindacati
La struttura attuale delle fasce è da tempo oggetto di proposte di modifica da parte delle organizzazioni sindacali. Tra queste c’è quella avanzata da Anief, che propone di rendere più ravvicinati gli aumenti legati all’anzianità. La proposta prevede uno scatto ogni 4 anni fino al momento del pensionamento. Viene inoltre chiesto di ripristinare il primo gradone al terzo anno di servizio, invece dell’attuale passaggio collegato alla fascia 0-8 anni.
Il tema rientra nel confronto sulla parte normativa del CCNL 2025-2027, ancora oggetto di trattativa tra ARAN e organizzazioni sindacali. Eventuali modifiche al sistema delle fasce e della progressione economica dovranno quindi essere definite nell’ambito della contrattazione.