Con la pubblicazione del Decreto Direttoriale n. 4100/116, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) ha avviato la nuova procedura selettiva per la formazione delle graduatorie destinate alle future assegnazioni nelle scuole italiane all’estero e nelle Scuole Europee a partire dall’anno scolastico 2026/2027. Il provvedimento nasce dall’esigenza di ricostituire le graduatorie ormai esaurite o prossime all’esaurimento, così da garantire la copertura dei posti che si renderanno disponibili negli anni successivi.
Scuole italiane all’estero: come funziona la selezione MAECI 2026/27
Il bando per le scuole italiane all’estero non assegna posti già individuati, ma serve a costituire graduatorie di merito con validità di nove anni scolastici, dalle quali il MAECI attingerà progressivamente in base alle disponibilità annuali. I posti saranno infatti pubblicati di anno in anno sul portale ministeriale e potranno essere aggiornati anche nel corso dell’anno scolastico in presenza di nuove esigenze organizzative. Inoltre, le nuove graduatorie saranno utilizzate soltanto dopo l’esaurimento di quelle già vigenti. La selezione riguarda sia le Scuole e iniziative scolastiche italiane all’estero (SCI) sia le Scuole Europee (SEU), con possibilità di candidarsi, se in possesso dei requisiti, anche per entrambe le tipologie attraverso un’unica domanda. Sono previste quattro aree linguistiche: inglese, francese, spagnolo e tedesco, mentre per partecipare a più lingue occorre presentare una domanda distinta per ciascuna area linguistica.
Requisiti richiesti ai docenti
La procedura è riservata esclusivamente ai docenti con contratto a tempo indeterminato che abbiano superato l’anno di formazione e prova e maturato almeno tre anni di servizio effettivo in Italia nel ruolo e nella classe di concorso (o posto) di attuale titolarità. L’anno scolastico in corso non viene considerato ai fini del requisito. Tra i requisiti culturali figurano inoltre:
- certificazione linguistica almeno di livello B2 QCER, rilasciata da enti riconosciuti dal MIM, con indicazione del punteggio nelle quattro abilità linguistiche;
- possibilità di vedersi riconosciuto il livello C1 in presenza di specifici titoli universitari nelle lingue straniere previsti dal decreto;
- partecipazione ad almeno 25 ore di formazione sui temi dell’intercultura o dell’internazionalizzazione presso enti accreditati dal Ministero.
Il decreto individua anche alcune cause di esclusione. Non possono partecipare, ad esempio, i docenti che abbiano già svolto più di un mandato all’estero, chi abbia superato il limite massimo previsto di permanenza o chi non possa garantire un periodo continuativo di sei anni scolastici all’estero a partire dal 2026/2027.
Domanda online, colloquio e valutazione dei titoli
La domanda, secondo quanto indicato nel decreto, deve essere presentata esclusivamente attraverso il portale SPSE Selezioni del MAECI utilizzando SPID o CIE. L’istanza può essere inoltrata dalle ore 9 del giorno successivo alla pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale e, per questa procedura, entro le 23:59 del 29 agosto 2026. Alla domanda devono essere allegati i certificati linguistici, la documentazione relativa alla formazione interculturale e gli altri documenti richiesti dal bando, pena l’esclusione. La selezione prevede un colloquio obbligatorio in presenza presso il MAECI di Roma, articolato in tre aree: conoscenza del sistema della formazione italiana nel mondo e della normativa sul servizio all’estero, competenze linguistiche e capacità professionali, relazionali e interculturali. Il punteggio massimo è di 60 punti e occorre conseguirne almeno 36 per accedere alla successiva valutazione dei titoli, che può attribuire fino a 40 punti. Il punteggio finale sarà espresso in centesimi e determinerà la posizione nelle graduatorie di merito.
